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L’Elzeviro

Per non dimenticare il 20 ottobre

20 ottobre 1944. TRENTASEI bombardieri B24 del 451° Bomb Group al comando del colonnello James B. Knapp lanciano “per errore” 342 bombe sui quartieri milanesi di Gorla e Precotto. Muoiono 703 civili. Circa 200 sono bambini dai 6 agli 11 anni della scuola elementare di Gorla che le bombe fanno …

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Stalking: minacciatore colpito con ordinanza

Da quando il reato di stalking è stato introdotto nel nostro ordinamento, sono numerosi i casi di infrazioni accertate. Riportiamo pertanto la notizia, fresca di battitura, dell’agenzia Ansa.POTENZA – Avendo minacciato due amici della sua ex fidanzata di far fare loro “una brutta fine” – mentre erano in un bar proprio con la …

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L’ultimo abbraccio

Di fronte ad un gesto come quello di oggi non si può restare in silenzio. Riportiamo la vicenda: a Lendinara, in provincia di Rovigo, un nonno di 73 anni ha posto fine all’agonia del nipote, un bambino di cinque anni affetto da una grave e rara malattia genetica. L’anziano ha …

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Morte: ponte o abisso?

“Non si sa di quale mondo sia sigillo la lapide” soleva dire Borges. Infatti la morte non è umanizzabile, perché è un disorganico inumano. Per qualcuno è la fine di tutto, per altri l’inizio di un nuovo mondo. L’unica cosa certa è che nessuno esce vivo dalla vita: lo scoccare …

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L’appagato

Ci sono volte che la sera unica amante ci viene in soccorso. Il sole accecante rende lattiginosa e torbida la coscienza, mentre il Vespero sorge sui pensieri donandoci l’acume. Si vedono allora con chiarezza le Cose: si capisce perché l’appagamento fa male alle membra, ai sensi, alla pelle. Si capisce …

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Altro che decrescita, a Torino serve l’industria! Parola di “Chiampa”

Stamane, intervenendo all’Assemblea dell’Agorà Sociale promossa dall’Arcivescovo di Torino, il Presidente della Regione Sergio Chiamparino ha sostenuto che occorre dire “basta alla retorica della decrescita felice, torniamo a parlare di sviluppo e a investire nel manifatturiero, altrimenti non riusciamo a creare lavoro: non solo per accompagnare la crisi, ma per …

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Perché stare con Putin

Dal 1943 ad oggi è diventato dogma indiscutibile stare dalla parte dei liberatori. In fondo quella promessa di ricchezza e democrazia, condita da jeans, sigarette e un po’ di Hollywood, pareva un paradiso terrestre agli occhi dei nostri avi appena usciti dai bombardamenti della guerra. Bombe che portavano una sola …

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