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L’antipolitica è eversiva? L’ultima (si auspica) scemenza di Napolitano

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Se l’antipolitica è eversione, allora la politica attuale è terrorismo.
E’ Beppe Grillo a rispondere a tono a Napolitano, che aveva parlato dei cavalcatori dell’antipolitica come di “eversivi”.

Si sente evidentemente colpito in piena faccia dalle parole di Napolitano, che però, pensiamo, non volessero colpire direttamente il proprietario del marchio 5 stelle, ma fossero più ampie, e comunque deprecabili.
La risposta di Grillo è stata: “Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cavoli (versione edulcorata, Ndr) miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi. Sono un problema e me ne rendo conto. L’onesta’ da noi e’ fuori moda e una persona onesta con la sua sola presenza da’ imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza”. 

Seguendo il ragionamento del Capo dello Stato, sull’onda dell’eversività dell’antipolitica, si può ben giungere alla conseguenza che la politica (attuale) sia terrorismo. Chi cavalca l’antipolitica è null’altro che un politico. Insultare l’antipolitica significa insultare invece le persone oneste e schifate dal sistema politico. Da un ordinamento giudiziario da terzo mondo, da un clientelismo diffuso, dalla mafia perpetrata agevolmente nelle istituzioni in tutte le sue declinazioni territoriali. E per chi scrive è facile vedere nella politica il terrorismo. Squali affamati che si spartiscono gli ultimi brandelli di carne delle liquidità offerte dalle istituzioni (leggi, dai cittadini).

In questi anni Napolitano cos’ha fatto per impedire che si giungesse ad una situazione non di mero disinteresse, ma di odio puro nei confronti della classe politica? Ha al momento l’anzianissimo signore il diritto morale per criticare le ondate (naturalissime) di antipolitica? Ha la schiena abbastanza diritta per dire che l’antipolitica sia anche solo lontanamente assimilabile alla delinquenza nelle istituzioni? Chi cavalca l’antipolitica, l’abbiamo detto, è un politico moderno: un signore pronto ad istituzionalizzarsi ed a svendersi per elevarsi e mangiare sulla testa degli altri. Ma gli altri ci saranno sempre, e a loro deve essere garantito il rispetto che per un ciclo di anni per la prima volta superiore a 7 un Capo dello Stato non sembra avere avuto.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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