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L’opposizione Pd si rinsalda, ma non è sinistra

Ben venga l’Opposizione, ma tra elitarismo e trionfalismo non sembra certo si tratti di sinistra, come invece vorrebbe far intendere il Pd.

Se in Italia ad oggi l’opposizione è rappresentata da Forza Italia e Partito democratico, cosa impensabile fino a qualche anno fa, il partito di Berlusconi è sempre semifermo sull’otto per cento, con un lieve incremento (+0,1% negli ultimi dieci giorni), mentre il Pd è stabile al 17,5% (-0,3%), ma ieri a piazza del Popolo, a Roma, si è assistito ad una nutrita manifestazione.

[fonte dati statistici sulle intenzioni di voto: ricerca di Index Research per La7. Dati andati in onda in chiaro sul canale.]

Il Partito ha dichiarato 70mila partecipanti, ad acclamare un Martina piuttosto emozionato ed accaldato. Facendo una tara, è probabile che comunque 40mila persone abbiano assistito alla sfilata di gerarchie del Pd. Naturalmente non si parla di un’opposizione di sinistra, perché se dovessimo vedere le categorie storiche è chiaro che il Pd si attesta nell’area del centro-centrodestra, mentre il M5S sta a sinistra, ma tant’è: loro si definiscono ancora come di sinistra, o eredi della sinistra.

Image may contain: one or more peopleCome ha scritto Roberto Vallepiano, scrittore comunista dichiarato, commentando la partecipazione della deputata Pd Alessia Morani:

“Pranzi di gala, vestiti firmati, borsetta Prada e si prova il brivido di uscire dall’attico ai Parioli per andare a manifestare contro il reddito di cittadinanza al fianco del PD.
Il Jet Set della sinistra al cashmere sempre più trincerato nei propri privilegi ha ormai smarrito qualsiasi connessione con le classi popolari.
Gli resta Saviano, Loft, la Repubblica, Gennaro Migliore, i Wu Ming e i cacciatori di rossobruni col pannolone.”

Ebbene, che una sorta di opposizione si sia di nuovo riunita, comunque, si auspica possa far bene al dialogo parlamentare.

Un commento, oltre i contenuti della manifestazione totalmente riprodotta sulle pagine facebook del Pd, di Martina o di Renzi (molto attivo in platea), è da riservare all’hashtag della manifestazione: un “#siamounaltracosa” che in effetti trasuda elitarismo da ogni poro.

Martina dice che il partito ha capito la lezione del 4 marzo. I dubbi riguardo a tale dichiarazione restano, però, abbastanza solidi e confermati dalle dichiarazioni trionfalistiche del nuovo Renzi, scatenato sui social, che avvisa Salvini di avere sette vite (rispondendo al ministro dell’Interno che diceva come in piazza vi fossero quattro gatti). Una vita se l’è giocata col referendum costituzionale: attendiamo ora le altre sei.

# Siete altra cosa sì, perché, come dimostrano vari indizi e non ultimo quello della borsetta da 2500 euro della deputata, aborrite il populismo semplicemente perché non siete vicini al popolo.

Redaz

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