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Il retroscena su George Soros: voleva la Troika in Italia

Ancora una volta lo speculatore ungherese George Soros avrebbe cercato, da dietro le quinte, di manipolare a proprio piacimento le vicende della politica italiana.

Il condizionale è d’obbligo, anche se la notizia è stata riportata dall’autorevole portale Italia Oggi, quotidiano d’informazione legato a Milano Finanza, che per penna di Tino Oldani (collaboratore di diverse importanti testate, tra cui formiche.net e startmag) ha lanciato questo lo scoop giornalistico.

Soros è stato accolto dalla Commissione Ue

Tutto parte da una notizia già certa e verificata, ovvero l’incontro avvenuto a fine novembre tra George Soros e Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea, nonché principale candidato per l’ala socialista in vista delle elezioni di maggio.

La vicenda era stata riportata dall’ormai famoso Caizzi, corrispondente del Corriere della Sera per Bruxelles che, proprio in questi giorni, ha accusato il suo Direttore Luciano Fontana di aver manipolato il mercato dei titoli italiani attraverso l’utilizzo di titoli allarmistici.

Perché Soros avrebbe incontrato Timmermans? Ma soprattutto perché quest’ultimo si sarebbe dovuto sentire in dovere di ricevere un personaggio del genere?

“Imbarazzo a Bruxelles per la visita di Soros”,

titolava infatti l’articolo di Caizzi uscito in quei giorni.

Soros voleva la Troika in Italia

Dalla redazione di Italia Oggi non hanno molti dubbi: Soros e Timmermans avrebbero discusso particolarmente sulle trattative in corso tra Governo italiano e Bruxelles in vista dell’approvazione della manovra finanziaria. In particolare lo speculatore ungherese si sarebbe addirittura spinto fino ad arrivare a chiedere che la manovra italiana venisse bocciata dalla Commissione europea con il fine di sollecitare un intervento diretto della Troika.

Questa che sembrerebbe una vera e proprio bomba giornalistica avrebbe in realtà un precedente. Mario Monti in persona, durante una recente puntata di 8emezzo, ha detto, apertis verbis, che nel 2011, poco dopo aver ottenuto l’incarico di Primo Ministro, ricevette una telefonata dallo speculatore ungherese. Anche in quel caso il magnate ungherese suggerì a Monti di affidarsi alla Troika.

Due racconti che paiono dunque avere una coerenza logica di fondo, ovvero l’interesse spasmodico di George Soros verso l’Italia durante i suoi momenti più delicati.

Soldi e migranti, ecco gli interessi di Soros

Come già scrivevamo su queste pagine ci sono due caratteristiche che rendono l’Italia appetibile per Soros. La prima è sicuramente finanziaria: lo speculatore ha vivo il ricordo dell’attacco che portò contro la lira nel 1992 e che portò ingenti guadagni nelle sue tasche (con corrispettive perdite per gli italiani). L’Italia è ancora tra i primi Paesi al mondo per livello di risparmio privato, soldi che fanno gola a tutti gli speculatori internazionali, tra cui il magnate ungherese.

Vi è poi un interesse geopolitico sull’Italia, vista la sua posizione al centro del Mediterraneo. Lo speculatore ungherese vuole, con l’aiuto della sua Open Society, un mondo senza più confini e il Mediterraneo, con l’attuale pressione migratoria, potrebbe essere un perfetto laboratorio sperimentale per questa idea di mondo.

Il mancato intervento della Troika e il successo delle negoziazioni con l’Europa sono dunque la sconfitta di Soros, ma, come spesso si dice, ha perso una battaglia, ma non la guerra.

 

Leggi anche sullo stesso argomento:

Dossier Soros – Tutti gli intrighi dello speculatore ungherese, parte I

Di Gabriele Tebaldi

Gabriele Tebaldi
Classe 1990, giornalista pubblicista, collabora con Elzeviro dal 2011, quando la testata ha preso la conformazione attuale. Laurea e master in ambito di scienze politiche e internazionali. Ha vissuto in Palestina, Costa d'Avorio, Tanzania e Tunisia.

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