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Il nuovo robot targato Google è pronto a stravolgere la quotidianità

Alphabet, il laboratorio di ricerca di Google ha in serbo una delle più grandi novità.

Presto entreranno a far parte della semplice quotidianità, dei robot indipendenti che aiuteranno in tutto e per tutto: dalle semplici faccende domestiche alla risoluzione di problemi più complicati. Sembrerebbe quindi che non ci siano più barriere per l’intelligenza artificiale. L’unico vero ostacolo su cui anche Google stesso si è soffermato per lungo tempo, è il seguente: come reagiranno le persone all’introduzione di questi robot? E’ una domanda apparentemente semplice, ma, come si è già visto in passato, interagire con nuovi dispositivi elettronici non è mai troppo scontato. E’ questo il quesito che ha frenato per molto tempo l’azienda informatica, ma dopo aver progettato in ogni passo e in ogni dettaglio i nuovi robot, si è arrivati ad un traguardo che punta a stravolgere totalmente la semplice routine quotidiana.

Si  tratta di Everyday Robot,

ed è il nuovo robot targato Google. Il nuovo automa è sempre stato un progetto su cui l’azienda ha ininterrottamente lavorato perché una volta messo sul mercato non poteva presentare il minimo margine di errore. Alphabet, dopo anni e anni di ricerche e lavori, ha finalmente annunciato lo sviluppo del progetto. La stessa azienda informatica lo ha definito come “general-purpose learning robot”, ma di cosa si tratta? Everyday Robot avrebbe numerose capacità e attraverso algoritmi di machine learning e videocamere connesse, sarebbe in grado di osservare la realtà che lo circonda, capire le mansioni da svolgere e agire di conseguenza. Tutto questa in maniera autonoma, senza l’ausilio o i comandi di un essere umano. Il team di progettisti sta testando  il robot nei loro laboratori a Mountain View e per ora l’allenamento si sta concentrando sulla raccolta differenziata.

I 30 robot di Google

5%. E’ questo il margine di errore.

Per il momento sono circa 30 i robot ad essere testati nei laboratori di Google. L’ X team (così è definito il gruppo di Alphabet responsabile del progetto) ha così suddiviso i compiti dei robot: durante il giorno, questi si dovranno occupare di esercitazioni con la divisione dei rifiuti, mentre durante la notte verrà fatto una sorta di reso conto, per capire gli errori o incrementare le azioni andate a buon fine. Per ora il margine di errore nella raccolta differenziata è solo del 5% e, se pensiamo che un semplice umano commette un margine di errore pari e/o superiore al 20%, viene da pensare che questo dato sia strabiliante.

Detto questo, è ancora impensabile che l’Everyday Robot possa sostituire l’azione umana: niente è scontato per l’automa, perciò potrebbe succedere qualsiasi imprevisto da un momento all’altro. Come ha dichiarato l’X team, per il momento il robot non è ancora pronto ad affrontare da solo la realtà: ci sono stati molti episodi che hanno visto l’automa andare in crisi per spigoli imprevisti, per luci che confondevano la vista oppure cortocircuiti drammatici per la perdita di un dito.

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Di Beatrice Saitta

Beatrice Saitta
Classe 1998. Dopo aver studiato lingue al liceo, si dedica all'informatica, studiando ICT all'Università di Torino. Grandi ambizioni e grandi sogni, ma tutto parte dalla scrittura.

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