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La campagna vaccinale di fronte a un nuovo ostacolo, quanto è sicuro AstraZeneca?

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Il vaccino inglese divide il panorama europeo: da una parte chi parla di inutile allarmismo, dall’altra chi sostiene di tutelare la salute pubblica.

Già le scorse settimane l’azienda inglese era stata al centro dell’attenzione mediatica per la sua incapacità di rispettare gli accordi firmati con l’Unione Europea. Dopo l’accusa di sfavorire gli stati membri nella distribuzione delle dosi in uso per la campagna vaccinale, adesso si parla di Johnson&Johnson in merito alla sicurezza del suo vaccino. I dubbi riguardo AstraZeneca sono infatti sorti negli ultimi giorni, a seguito di gravi casi di trombosi e perfino decessi che sembrerebbero essere collegati alla somministrazione del vaccino in questione.


Questa mattina

un lotto di 500 mila dosi è stato sospeso proprio in Piemonte, dopo che Sandro Tognatti, docente 57enne nel biellese, ha perso la vita a poche ore dalla somministrazione del vaccino. Inizialmente la decisione era stata di sospendere tutti i lotti di AstraZeneca, scelta che è stata poi revocata dalla Regione:

Essendo stato individuato il lotto sospetto, del quale faceva parte il vaccino somministrato al soggetto deceduto, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca deve intendersi limitata unicamente ai vaccini facenti parte del lotto in questione. Pertanto, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi possono riprendere immediatamente.

A dichiararlo è stato Luigi Icardi, assessore alla sanità della Regione Piemonte, che ha sottolineato:

Il messaggio che vogliamo dare è di vaccinarsi tranquillamente. Il vaccino è sicuro, non è di serie B

No all’allarmismo

L’Oms (organizzazione mondiale della sanità) ha fiancheggiato Icardi contro l’allarmismo nei confronti di AstraZeneca, e anzi lo difende come ‘vaccino con il potere di ridurre il divario fra Paesi poveri e ricchi’ (può essere conservato a temperature da frigorifero, inoltre garantisce una buona protezione contro il virus con una sola dose).
Anche Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, si è in un primo momento schierata a favore del vaccino, con l’obiettivo di continuare la campagna vaccinale senza ulteriori ritardi.



I decessi collegati alla somministrazione del vaccino inglese non si fermano a Biella: per ora sospetti anche i casi di Davide Villa, 50 anni, agente di polizia a Catania, e Stefano Paternò della marina militare, 43 anni, da Siracusa. Per entrambi i casi è stato aperto il fascicolo di entrambe le procure; a Siracusa Sabrina Gambino (procuratore capo) ha inoltre dichiarato:

Si tratta di un lotto che è stato commercializzato sia in Italia che in Europa. Stiamo indagando e purtroppo non è facile visti i numerosi soggetti coinvolti. Non dobbiamo creare allarmismo ma le nostre scelte sono dettate dalla tutela della salute pubblica.

La tutela della salute pubblica

che finalmente sembra assumere l’importanza che si merita: nelle ultime ore Aifa ha annunciato  la sospensione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio italiano in via precauzionale e temporanea:

Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei. Ulteriori approfondimenti sono attualmente in corso. Il prossimo passo, in coordinamento con Ema e gli altri Paesi europei, sarà valutare congiuntamente tutti gli eventi che sono stati segnalati a seguito della vaccinazione.

L’Italia, insieme a Germania e Francia, si unisce a paesi come Danimarca, Norvegia e Islanda e sospende la campagna con il vaccino J&J. L’azienda inglese invece continua ostinatamente a difendere il vaccino, nonostante i crescenti dubbi in tutta Europa riguardo la sua sicurezza, e in un comunicato stampa dichiara:

Non ci sono problemi confermati relativi a qualsiasi lottodel nostro vaccino utilizzato in Europa o nel resto del mondo. Ulteriori test sono stati e vengono condotti da noi stessi e in modo indipendente dalle autorità sanitarie europee e nessuno di questi nuovi test ha mostrato motivo di preoccupazione.

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Di Eleonora Milani

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Tirocinante presso Elzeviro.eu e studente dell'Università degli Studi di Torino.

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