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Una Boldrini non “super partes” attacca Grillo e canta “Bella ciao”

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Possiamo tranquillamente affermare che ormai la terza carica più importante dello Stato, il Presidente della Camera, sia diventato un canale di chiara propaganda politica. Laura Boldrini, fin dal suo insediamento, ha tracciato una chiara linea d’azione volta a discriminare movimenti politici a lei non congeniali, venendo così meno alle sue funzioni di arbitro sopra le parti.

Per il 25 aprile l’on. Boldrini è riuscita a dare il meglio, o peggio, di sè durante le celebrazioni tenutesi a Montesole di Marzabotto, dove era stata invitata. Nel video che di seguito vi riportiamo è possibile osservare come l’on. si sia lanciata con tutto l’entusiasmo possibile nel coro “Bella ciao“, ricalcando dunque una posizione di anti- fascismo militante che tanto odio ha creato e continua inutilmente a creare, nonostante la guerra civile sia finita ormai da settant’anni.

In barba anche al preciso e dettagliato lavoro di ricostruzione storica operato da una vecchia conoscenza della sinisra come Giampaolo Pansa, l’on. Boldrini, nonostante il suo incarico le dovrebbe imporre un minimo di equilibrio, lancia un chiaro messaggio di passo indietro nella sospirata pacificazione nazionale (siamo nel 2014). Un così alto rappresentante dello Stato italiano non può ridurre il dramma di una sanguinosissima guerra civile a un coretto da stadio.

Eppure lo show della Boldrini non si esaurisce in dubbie doti canore, ma prosegue con un discorso dal chiaro contenuto politico. La sua è una critica aspra e senza mezzi termini contro il paragone fatto qualche giorno fa da Grillo tra la situazione del nostro Paese e il campo di sterminio di Auschwitz. La Boldrini urla: “Vergogna!”, scimmiottando il più bieco dei comizi politici, eppure ella è Presidente della Camera!

Ci auguriamo che un tale incarico ritorni ad essere in breve tempo occupato da persona equilibrata e realmente imparziale, che non sia pronta a rinfocolare antichi odi sopiti tra gli italiani e che non esprima la propria preferenza o disgusto verso questo o quel partito.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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