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Mandatory Credit: Photo by Karl Schoendorfer/REX/Shutterstock (5198463e) Sergio Mattarella Sergio Mattarella visits Vienna, Austria - 16 Sep 2015

Asimmetrie e divergenze: il discorso di Mattarella sull’euro

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Secondo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, grazie all’euro le divergenza tra i Paesi membri si sono ridotte. Per questo i cittadini amano ogni giorno di più l’euro.

Autore: Gilberto Trombetta

Purtroppo, come troppo spesso capita, i dati ci raccontano una storia diversa. Diametralmente opposta. Basandosi sui dati anziché sulla retorica, è innegabile che tanto l’architettura europea quanto la moneta unica abbiano portato le divergenze e le asimmetrie ai loro massimi storici.

Si vede, per esempio, dal tasso di inflazione tra i Paesi centrali e quelli periferici: un’unica politica monetaria non può andare bene per Paesi così diversi.

Asimmetrie che non si limitano ai tassi di interesse,

ma si riverberano su tutti gli aspetti dell’economia degli Stati membri. Vale per il reddito pro capite e per la disoccupazione. Con l’Italia, ancora una volta, tra i Paesi più penalizzati proprio per colpa di un’asimmetria relazionale.

Asimmetrie che hanno peggiorato clamorosamente le condizioni di vita della popolazione, soprattutto delle fasce più deboli. Ed infatti, secondo il CENSIS, tra le persone a basso reddito la percentuale di chi vorrebbe il ritorno alla lira è del 31%, rispetto all’8,8% delle persone con redditi alti.

Dato simile per quanto riguarda l’uscita dall’Unione Europea,

vista positivamente dal 31,6% di quelli più impoveriti dalla crisi, contro l’11% delle persone con redditi alti. Evidentemente quando parla dell’amore per la moneta unica, il Presidente Mattarella si rivolgeva a pochi fortunati. A quelli che con euro ed Unione Europea ci hanno guadagnato, arricchendosi sulle spalle del resto della popolazione.

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Di Lorenzo Franzoni

Lorenzo Franzoni
Nato nel 1994 a Castiglione delle Stiviere, mantovano di origine e trentino di adozione, si è laureato dapprima in Filosofia e poi in Scienze Storiche all'Università degli Studi di Trento. Nella sua tesi ha trattato dei rapporti italo-libici e delle azioni internazionali di Gheddafi durante il primo decennio al potere del Rais di Sirte, visti e narrati dai quotidiani italiani. La passione per il giornalismo si è fortificata in questo contesto: ha un'inclinazione per le tematiche di politica interna ed estera, per le questioni culturali in generale e per la macroeconomia. Oltre che con Elzeviro.eu, collabora con il progetto editoriale Oltre la Linea dal 2018 e con InsideOver - progetto de il Giornale - dal 2019.

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