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Salario minimo: i sindacati voltano nuovamente le spalle ai lavoratori

Mentre in Francia i sindacati esortano a riempire le piazze contro la riforma delle pensioni ed altri tagli alla spesa pubblica, i loro omologhi italiani dimostrano, ancora una volta, il più totale asservimento alla causa padronale.

di Giusepe Masala

Sembra che nel Governo sia in corso la discussione sul salario minimo orario. Il M5S propone 9 euro (lorde) mentre il PD oscilla tra le 7,75 euro e le 7,50 euro (sempre lorde). Confindustria naturalmente è schierata con il PD e questo lo capisco. Capisco meno che i sindacati siano schierati con il PD e Confindustria: credo sia un unicum che i sindacati si schierino (almeno apertamente) per salari più bassi.

Ma i sindacati italiani già si sono battuti per il no a Quota100 e dunque per mandare in pensione la gente più tardi oltre, ovviamente, per il no al Reddito di Cittadinanza; al quale preferivano una separazione tra assistenza e reinserimento, con gli immancabili corsi di formazione per saldatore di nebbia e rabdomante di sogni, dove gli stessi sindacati hanno ampissima esperienza di questi corsi pagati a peso d’oro dallo stato.

Quando la gente capirà che Confindustria, Sindacato, finto centrodestra e finto centrisinistra sono tutti d’accordo per bastonare il Popolo Bue sarà troppo tardi. Il merito storico del M5S di aver spezzato questo teatrino rimarrà comunque anche se si tornerà all’Ancien Régime. Nel caso impareremo a rimpiangerli.

Di Redazione Elzeviro.eu

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