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Napoli milionario

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COMMENTO AL CAMPIONATO

Il Napoli va a vincere al Franchi e rimane in testa a punteggio pieno. Dietro resta in  scia il Milan che vince il derby lombardo con la dea.

Vincono pure l’Inter con il Sassuolo e la Roma con l’Empoli. Lazio sempre più giù: perde in modo pesante a Bologna. La Juve si aggiudica il derby della Mole e aggancia proprio la squadra romana al sesto posto. Il Verona rifila il poker allo Spezia mentre l’Udinese impone il pari a Marassi contro la Samp. La Salernitana batte il Genoa e sale in classifica. Pari senza grandi sussulti tra Cagliari e Venezia.

Chissà che questo non sia l’anno del Vesuvio…ovviamente nel senso buonissimo del termine,  il Napoli continua infatti come se niente fosse il suo cammino bello spedito con sette vittorie su sette incontri. Va ridetto a scanso di equivoci che se tu dai cinque partite facili su sette all’inizio del campionato il rischio che quella squadra possa iniziare a volare su tutte le altre c’è. E infatti i partenopei hanno di sicuro approfittato alla grande di un calendario che in qualche modo li ha facilitati al di là degli effettivi meriti della squadra di Spalletti. Anche il prossimo impegno, tra l’altro, non sarà di quelli che faranno accapponare la pelle alla squadra azzurra: l’impegno casalingo con il Toro sembra già un altro “1” fisso già assegnato sulla ruota di Napoli.

Il Milan, al di là del risultato

che sembrerebbe  registrare una partita abbastanza equilibrata, ha vinto meritatamente sia perché si è trovato con il triplo vantaggio in tasca e a quel punto alla dea non sarebbe rimasto altro da fare che la moltiplicazione dei pani e dei pesci, sia perché l’assenza di Toloi nell’Atalanta equivale ora come ora a quella che sarebbe stata l’assenza di Maradona nel Napoli delle meraviglie.

L’Inter  prima illude il Sassuolo in vantaggio con Berardi e poi si diverte a fare la “disillusionista” con Dzeko e Lautaro. E sabato si va a Roma a fare bottino pieno con la Lazietta incerottata e stordita non di Sarri ma, va detto, di Tare. Lazio che ha dimostrato in maniera forse definitiva quanto il mercato di quest’anno, come d’altronde anche quelli degli ultimi tre-quattro passati non sia stato coerente sia con la scelta dell’allenatore sia con gli obiettivi della squadra.

La difesa fa acqua da tutte le parti: dodicesima per goal subiti del campionato…roba da retrocessione. Lo avevano detto tutti che lì servivano non uno ma due centrali di valore e ovviamente per Igli Tare invece andava e continua ad andare bene così. Lo sapevano tutti che a centrocampo mancava il ritmo adatto alle caratteristiche di Sarri  con Akpa Akpro giocatore di leggera quantità ma che la qualità la vede con il binocolo. Con Leiva che ormai va a tre all’ora insieme a Milinkovic che in campo addirittura ci cammina e a Luis Alberto che nelle doti fisiche e nell’aggressività non ha proprio la sua specialità e infine in attacco con Muriqi che forse potrebbe incominciare a segnare qualche goal in Lega Pro.

Sarà pure mancato ieri il collettivo ma in fondo il collettivo non è altro che  un insieme delle qualità dei singoli giocatori e se queste non ci sono puoi affannarti quanto vuoi ma il gioco che vuoi non lo ottieni neppure se fai un patto con il diavolo.

La Roma tranquilla tranquilla

ritrova Pellegrini e fa il suo in casa con l’Empoli e tanti saluti ai cuginetti che ora si ritrovano a quattro lunghezze di distanza dalla quota Champion’s. L’Empoli fuori casa sembrava un osso più duro del previsto ma evidentemente neppure due rondini fanno ancora primavera…figuriamoci adesso che siamo in autunno.

La Juve si è presa il derby come da copione e si insedia al sesto posto proprio insieme alla squadra di Sarri…di strada per tentare il recupero in chiave Champion’s ce n’è da fare ancora parecchia. Il Bologna con l’impresa di ieri si è rimesso in piedi, ora dovrà trovare solo un minimo di continuità.  Anche il Verona sembra essersi ripreso dalla mini crisi delle prime partite e ora si è assestato a metà classifica che poi è quella che lo rispecchia alla perfezione.

Stesso discorso per l’Udinese che dopo il pareggio imposto con i denti a Marassi con la Samp naviga ora tranquillamente nella zona di mezzo. Genoa de profundis: perde di nuovo e questa volta fa male perché lo fa con la Salernitana che, se non altro, si toglie dagli ultimi due posti della classifica. Pari con un goal a testa fra Cagliari e Venezia, un punticino che tiene a galla le speranze di entrambi ma niente di più.

 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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