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Napoli e Milan: primo stop

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COMMENTO AL CAMPIONATO

Il Milan e il Napoli perdono l’imbattibilità rispettivamente contro la Fiorentina e l’Inter: il discorso scudetto si riapre. 

Per il quarto posto grande passo in avanti per l’Atalanta che contro lo Spezia non fa sconti e fa cinquina. La Roma rialza la testa e va a vincere a Marassi contro il Genoa superando i cugini battuti in casa dalla Juve grazie a due rigori. Brutto scivolone del Bologna in casa contro il Venezia mentre il Sassuolo si fa imporre il pari in casa dal Cagliari. La Samp va a prendersi i tre punti in casa della Salernitana. 

In testa ci sono ancora il Milan e il Napoli ma le loro certezze da ieri vanno affievolendosi: colpa della Fiorentina e dell’Inter che hanno vinto entrambe di misura permettendo soprattutto ai nerazzurri di recuperare tre punti dalla vetta. La Viola si porta addirittura sul tre a zero e se non fosse stato per l’eterno Ibra la partita non avrebbe avuto storia.

Il Milan deve ringraziare il solito “vecchietto” perché qualcosa ci dice che quando per effettivi limiti di età dovrà andarsene via, la squadra allenata da Pioli forse potrebbe fare la fine della Juve senza Ronaldo. Infatti grazie a lui i rossoneri ad un certo punto hanno ricominciato a sperare riportandosi addirittura sul 3-2.  Poi il goal del solito Vlahovic ha affossato definitivamente le speranze rossonere nonostante l’ultimo sussulto al 96′ della ripresa con la rete di Venuti…un po’ troppo in ritardo in tutti i sensi.

L’Inter si ritrova invece sotto di un goal

al diciassettesimo del primo tempo ma poi, grazie alle reti di Calhanoglu, Perisic e Martinez, fa valere il fattore campo fino all’ultima illusione azzurra ad opera del solito Mertens quando ormai è tardi per rimediare. La Roma approfitta di un turno a dir poco agevole e allunga in classifica cosa che le permette di superare i cugini che vengono sotterrati in casa da due rigori sacrosanti contro la Juve.

Juve che si limita a controllare la partita e ad agire di rimessa. tanto basta per portare a casa il risultato contro la squadra romana priva, come sempre, di una panchina degna di questo nome. Basti pensare che quando Danilo si fa male in campo ci va Kulusevski mentre nella ripresa, quando la Lazio ha sostituito Felipe Anderson e Zaccagni, in campo ci sono andati Moro e Muriqi il che, con tutto il rispetto per questi ultimi due, la dice assai lunga…scusate il gioco di parole, sulla lunghezza della panchina della Lazio.

Una squadra, quella di Sarri,  che doveva giocarsi quest’anno l’Europa League, la Coppa Italia e il quarto posto. Se si può andare ad affrontare una simile stagione con uomini come il turco, il giovane della Primavera, Patric, Escalante e compagnia…non bella e neppure cantante, c’è da chiedersi perché si continuano a nascondere le pesanti responsabilità di una società che pensava che, soltanto con l’arrivo del sor Maurizio, avrebbe potuto risolvere i problemi di un organico ridotto all’osso.

Ora si parla di campagna acquisti e di nuovi innesti a gennaio… . Ma quando!? Sappiamo benissimo che a gennaio al massimo ti danno le briciole perché grazie al signor Tare, il peso politico della Lazio sul mercato equivale a quello di Don Abbondio ne “I promessi sposi” di  manzoniana memoria: il classico vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro.

L’Atalanta, che invece si ritrova con un signor direttore sportivo

e con una società che sa programmare, al contrario della Lazio che vivacchia alla giornata, si ritrova a competere per il quarto posto per l’ennesima volta consecutiva e forse pure per qualcosa di più. Il 5-2 contro lo Spezia ne è la fotografia più realistica. Il Bologna, nonostante il campionato di discreto livello, deve ancora trovare quella costanza dei risultati che le garantirebbe un percorso tranquillo e magari pure la speranziella di arrivare anche in Europa, fosse pure attraverso la Conference League, colpa di un Venezia che, giornata dopo giornata, sta trovando una certa sicurezza oltre alla determinazione feroce a salvarsi.

Il Sassuolo di quest’anno non esalta più di tanto e continua il suo cabotaggio di medio-bassa classifica. Il pari imposto da un Cagliari con l’acqua alla gola ne è la dimostrazione più lampante.  La Samp, dopo la vittoria di ieri, diventa la…meno peggio delle liguri portandosi a più tre dalla zona retrocessione. Una magra consolazione in attesa di tempi migliori…ovviamente se questi arriveranno, il che non è poi così scontato.

Stasera si giocheranno Verona- Empoli per sperare qualcosa di più della metà classifica, e Torino-Udinese per togliersi di dosso il fiato sul collo di chi deve salvarsi, vedi su tutti la Samp  e lo Spezia.

 

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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