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Ronald.o.c.

COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve allunga di nuovo approfittando del mezzo passo falso del Napoli in casa con la Roma. L’Inter fa un sol boccone della Lazio e aggancia i partenopei al secondo posto. Milan a fatica sulla Samp. Fiorentina e Toro pari con baraonda. Finisce pari pure il derby emiliano tra Sassuolo e Bologna come pure il match tra il Genoa e l’Udinese. Si risveglia l’Atalanta che ne rifila tre al Parma come tre ne rifila anche il Frosinone che va a vincere a Ferrara. Chievo di nuovo a fondo con Ventura.

Ronaldo non perdona e nel momento di maggior difficoltà dei suoi, li tira fuori dal pozzo in cui erano caduti grazie ad un penalty e ad un goal da cineteca.

Goal così in Italia se ne vedono molto pochi ed è…un gran bel vedere. Con una giocata di denominazione così controllata è un gioco da ragazzi mettere di nuovo metri davanti alle dirette inseguitrici.

Il Napoli

si scontra contro il muro giallorosso e deve accontentarsi di un solo punto grazie al pareggio in extremis di Mertens. Ora per gli azzurri è in pericolo anche il secondo posto in quanto l’Inter di Spalletti stende la Lazio all’Olimpico e si affianca così ai napoletani in classifica.

Troppo facile la semigoleada nerazzurra contro la Lazio in versione banda del buco in grado di perdere la quarta partita di fila contro le big del campionato. La squadra conferma la mediocrità del suo organico al cospetto di chi, non solo a parole, si è concretamente rinforzato in chiave Champion’s. Se Lotito e Tare speravano di fare il tanto sospirato salto di qualità per competere agli alti livelli con un parametro zero e una manciata di milioncini al mercato dell’usato d’occasione, hanno peccato come minimo di incredibile ingenuità.

La Lazio

è fatta male e assemblata ancora peggio: non punge davanti, non ha uomini che cambiano passo in mezzo al campo, non ha grandi grandi interpreti di fascia e ha una difesa che continua ad essere un colabrodo. E in più non sembra avere uno staff medico molto organizzato visto che si continuano a contare infortuni, ricadute e di nuovo infortuni tra l’altro di uomini chiave. Se la squadra incomincerà a perdere qualche punto, anche solo per la legge dei grandi numeri, pure con le medio piccole allora saranno dolori o volatici per diabetici fate un po’ voi.

Il Milan

senza grandi meriti, se non l4improvvisa resurrezione del Pipita, riesce ad avere ragione di una scorbutica Samp e si ritrova miracolosamente sul treno del calcio che conta. Toro e Fiorentina se le suonano e se le dicono di santa ragione ma alla fine è un punto a testa e zitti tutti. Pareggio spettacolare tra Sassuolo e Bologna che consente ai primi di rimanere incollati alla Roma e ai secondi di rimanere incollati al locomotore della speranza.

L’Atalanta

sembra essersi risvegliata definitivamente dal suo lungo letargo e lo fa contro un Parma in decisa involuzione di idee ma anche di autostima così come discreti segnali di risveglio li da il Frosinone vittorioso alla grande sul difficile campo della Spal, il campionato dei laziali sembra essere incominciato soltanto ora mentre quello degli altri laziali sembra essere finito già adesso. Il Chievo proprio non c ‘è e va incontro alla seconda debacle dell’era Ventura…temperature sotto lo zero in tutti i sensi in quel di Verona.

Di Roberto Crudelini

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