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Mega sanzione per YouTube: 170 milioni di dollari per violazione della privacy

Google e YouTube nell’occhio del ciclone: secondo l’accusa non avrebbero tutelato i minorenni.

 

“Niente è più importante della protezione dei bambini e della loro privacy”.

Sono queste le uniche parole rilasciate da Susan Wojcicki, amministratore delegato di YouTube e queste sono anche le uniche dichiarazioni in merito alla vicenda. Ad essere nell’occhio del ciclone questa volta non sono Zuckerberg e i suoi social network, ma si parla di Google e di YouTube (ormai di proprietà del motore di ricerca dal 2006).

Iscriversi a questo canale è semplicissimo:

basta inserire alcuni dati anagrafici e dare il consenso al trattamento delle proprie informazioni. Tutto questo risulta immediato e fattibile in pochi minuti, ma quando si tratta di un utente minorenne la questione diventa più complicata: un genitore o un tutore devono acconsentire a loro volta. Se fosse sempre andata in questo modo, Google si sarebbe risparmiato sicuramente qualche milione, ma la vicenda non ha un finale felice.

A notare qualche stranezza è stata la Children’s Online Protection Protection Act (COPPA),

ovvero il garante della protezione dei dati sensibili dei bambini. La COPPA dopo molti controlli ha notato che la piattaforma mostrava ai ragazzi pubblicità e banner compatibili con i loro gusti personali, cosa che risulta molto strana perché essendo minorenni il motore di ricerca non può tenere conto di questo tipo di informazioni. Andando a fondo, il garante si è reso conto che YouTube avrebbe utilizzato in maniera illecita i dati sensibili degli utenti, vendendoli ad inserzionisti per fare statistiche e analisi. Come riporta il New York Times la sanzione era stabilita tra i 150 e i 200 milioni di dollari ma dopo un patteggiamento si è arrivati ad una conclusione.

La piattaforma di condivisione multimediale dovrà pagare una multa salatissima che ammonta a 170 milioni di dollari.

Questa è la cifra stabilita dalla Federal Trade Commission, la commissione federale del commercio, che viene definita come la sanzione più elevata per un caso riguardante utenti minorenni. Nonostante la cifra sia enorme, il senatore Edward J. Markey, l’ha definita insignificante ed irrilevante, in quanto crede profondamente che per un fatto del genere si debba risarcire molto di più. YouTube nega ogni replica e la FTC non ha intenzione di commentare o modificare la sua scelta. Nei primi giorni di settembre, YouTube ha cambiato la normativa della privacy, inserendo nuove clausole e nuove normative che richiedono l’approvazione obbligatoria di un genitore o tutore.

Di Beatrice Saitta

Beatrice Saitta
Classe 1998. Dopo aver studiato lingue al liceo, si dedica all'informatica, studiando ICT all'Università di Torino. Grandi ambizioni e grandi sogni, ma tutto parte dalla scrittura.

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