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La lotta continua: ricorso al Tar contro il parcheggio della giunta Fassino

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Ricorso al Tar contro il parcheggio invocato dal sindaco Piero Fassino. Il Comitato “Salviamo Corso Marconi” è in procinto di organizzare una manifestazione o un sit-in di opposizione contro la dissennata proposta della costruzione e vendita di alcuni box sotterranei da parte del Comune. Parcheggi che non risolvono alcun problema ed anzi comportano gravi rischi ambientali ed ecologici.

TORINO – Abbiamo già dato contezza ai gentili lettori della situazione del parcheggio che si vorrebbe costruire in corso Marconi, tagliando e uccidendo una cinquantina di alberi, tra cui molti che là torreggiano da svariate decine di anni. Il parcheggio inoltre è sconsigliato dai tecnici del Politecnico di Torino perché andrebbe ad ostruire una falda acquifera, la cui modificazione potrebbe mettere a repentaglio la stabilità di alcuni palazzi, anch’essi molto antichi, della zona.

Il parcheggio Marconi è da osteggiare, per come sponsorizzato dalla giunta Fassino, soprattutto per lo sradicamento e l’uccisione di piante antichissime, ma altresì per i criteri con i quali si vorrebbe rinnovarlo: in luogo dei magnifici ippocastani verranno eventualmente inserite delle piante in delle vasche di un metro e mezzo di altezza, il ché, parola degli esperti, non consentirebbe alle stesse di crescere nemmeno per un’altezza sufficiente per definirle alberi. Per la città più inquinata d’Italia, mica male come scelta quella di eliminare un viale alberato tra i più antichi, un piccolo polmone verde immerso nello smog evidentemente stona…

Il Comitato “Salviamo Corso Marconi” ha intenzione di indire una grande manifestazione tra fine mese ed inizio luglio di concerto con gli altri movimenti, ambientalisti, di San salvario e di cittadini, al fine di alzare l’attenzione su una questione che è finita in via giudiziaria amministrativa. Tale comitato ha infatti, tramite il suo pool di legali, fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte.

Ma, come se non bastasse, altri problemi fondamentali ineriscono il costruendo parcheggio in questione.

La lungimiranza di Fassino, che propone di guardare all’esempio dei box costruiti in piazza Solferino è davvero strabiliante: il sindaco non si è forse accorto della differenza che passa tra una piazza ed un viale alberato, ma tant’è… In Corso Marconi si vogliono costruire 180 box interrati, per un lavoro che toglierebbe i 300 e passa posti a rotazione della superficie per chissà quanto tempo, forse per sempre, come afferma preoccupato qualche residente impegnato nella lotta contro il parcheggio. Per non parlare dei problemi di viabilità che il cantiere porterebbe in San salvario, una zona congestionata sempre più dopo la chiusura di molti locali dei murazzi fuori norma ed il conseguente trasferimento proprio in tale quartiere.

Una recente manifestazione di residenti del quartiere San salvario.

Il portavoce del Comitato Giancarlo Portis dice che nel viale servirebbero nuovi parcheggi a rotazione, non certo alcuni box da trentamila euro per i residenti, o perlomeno per quelli che se li potranno permettere: gli altri invece resteranno a piedi. Questa volontà del sindaco e della giunta di costruire dei box interrati andando contro le reali necessità della zona, nonché contro la sicurezza del quartiere (si pensi alla falda), nonché contro le reali esigenze di viabilità e contro la volontà della popolazione appare sinceramente oscura ed insinua dubbi nei più maliziosi tra di noi.Si asconde forse qualche sotteso interesse nella realizzazione dell’opera in questione?

I residenti di San salvario si liberano per la prima volta da una situazione di “lavori in corso” perdurata una decina d’anni per la costruzione della metropolitana e si vedono mestamente capitombolati in questo nuovo cantiere. Il quartiere ad altissima densità di africani, pregno di spaccio di droga e prostituzione a tutte le ore e movida di sera non è pronto per questo ennesimo sfregio né lo merita. E manifesterà per questo. Sottolineiamo anche la presunzione del giovane assessore Lubatti (Partito democratico) che non sembra disposto ad approfondire la questione dopo la discussione della petizione in Comune. Una petizione che ha raccolto circa tremila firme. Persino Repubblica (giornale spesso allineato alle posizioni del Pd) ammette il pericolo, invocato dai residenti di San salvario, che “il volto di uno dei viali più antichi della città venga stravolto“.

© Riproduzione riservata

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Di Redazione Elzeviro.eu

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