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Berlusconi usa il liberalismo a suo uso e consumo e la gente ci casca ancora

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Un italiano su cinque ancora crede ancora alle balle di Berlusconi, o perlomeno che la sua attività politica possa essere salvifica o comunque più tollerabile di quella degli altri. Vero è che la riforma del Senato invocata da Renzi produrrebbe un mostro burocratico di non eletti a scapito di un’aula del Parlamento privata della sua costituzionale funzione legislativa. Varie esperienze europee ci insegnano che una camera sola può funzionare alla perfezione.

Anche la storia italiana tuttavia, ha da insegnarci: qui una Camera è stata per un periodo quella delle corporazioni e deputata alla regolazione del lavoro e dei problemi dei lavoratori, almeno finché non la dittatura non è diventata tale, cosa che non si può dire dei primi anni di fascismo. Così in Slovenia ed in Irlanda ancora è oggi, ed è una soluzione valida e funzionale. L’abolizione del Senato per come lo conosciamo oggi, però, Berlusconi dice di non poterla accettare. Ecco che a questo punto ci si chiede quali siano i suoi interessi nel negare questo cambiamento, perché mai dietro le sue azioni politiche c’è stato disinteresse, ma sottese vi sono ambizioni personali o partitiche, cosa che nel caso di Forza Italia (1.0 e 2.0) non fa alcuna differenza.

B. fa leva sul fatto che ormai noi si abbia il terzo governo consecutivo non eletto dagli italiani. Un tale delegittimato Esecutivo (come ne abbiamo avuti per decenni, all’epoca della balena bianca) non si potrebbe prendere il peso di una riforma costituzionale così importante. Tutto falso: tutto il processo di revisione costituzionale è democraticamente previsto in Costituzione. Se poi la costituzione difetta di democrazia, lasciando al Presidente della Repubblica di nominare qualsiasi Esecutivo si scopra di volere quando si fa la barba è un altro discorso. Che per cambiare questo stato di cose non sia adatto un esecutivo non proveniente dal popolo è morale, non diritto. E forse Berlusconi sulla morale potrebbe anche soprassedere. Che poi si possa condividere o meno questo progetto di legge Delrio è tutta un’altra storia.

Ma Silvio Berlusconi poi non è lo stesso Berlusconi che è stato alla maggioranza nel governo Monti, per un certo periodo anche nel governo Letta, a cui ha accordato la fiducia, e che ha alfine condotto un’opposizione semisterile contro il governo Renzi fino ad oggi? Non sembra che questi governi siano stati votati da alcuno, ma l’ossigeno che hanno consumato e le varie indennità a centinaia di personaggi accumulatesi negli ultimi tre anni a spese dei contribuenti sono anche e soprattutto opera di Berlusconi, che sinceramente non si capisce più come riesca ad ottenere un bacino così largo di consensi. Forse il culto della personalità riesce ancora oggi a coinvolgere davvero troppe persone. Il fatto che B. sia stato condannato ed interdetto dai pubblici uffici, poi, non sembra che interessi a nessuno.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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