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Le mani di De Sciglio sul campionato

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COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve vince grazie ad un rigore dubbio nei secondi di recupero contro il Milan: rossoneri furibondi e scatenati negli spogliatoi. La Roma e il Napoli tengono testa alla capolista vincendo rispettivamente contro il Palermo e il Crotone mentre la Lazio torna quarta da sola vincendo contro il Toro. Punteggio di altri tempi per l’Inter che travolge  con sette reti l’Atalanta. La Fiorentina torna a vincere contro il Cagliari mentre la Sampdoria vince uno storico derby contro i cugini. Il Chievo fa poker contro l’Empoli e si mantiene saldamente a metà classifica. Bella vittoria dei friulani a casa di un Pescara mentalmente già retrocesso. Il Derby degli Appennini va al Bologna che raggiunge il Sassuolo in classifica.

Questa ventottesima giornata sarà ricordata come il dies irae del Milan, un Milan che si è sentito derubato e defraudato del pareggio che aveva maturato fino ad una manciata di secondi dal fischio finale dell’arbitro Massa. Un 2-1 che pesa eccome nella classifica della squadra ancora per poco in mano a Berlusconi. La Juve, diciamo subito, non ha rubato nulla ma ha giocato, sofferto quando si è trattato di tirare fuori gli attributi e ha colto, anche se all’ultimo secondo, la vittoria che in fondo meritava. Il rigore per un mani comunque evidente di De Sciglio da regolamento c’era anche se appunto il regolamento attuale, dal punto di vista della chiarezza, è a dir poco “obbrobbrioso”. Capiamo l’ira di chi si è sentito preso in giro dalla dea bendata sul filo del traguardo ma quello che è successo immediatamente dopo il fischio finale è poco adatto…anzi non lo è affatto per chi gioca con una maglia onorata e ricca di gloria sportiva come quella del Milan. Si parla di spogliatoi danneggiati, di eloqui nei confronti dell’arbitro più adatti ad un bar di periferia che ad un contesto sportivo ufficiale di massimo livello.

Capiamo tutto ma forse quello che è successo allo Juventus Stadium un po’ meno. Per carità la colpa è anche di una classe arbitrale italiana sempre meno adatta a dirigere un calcio che ha raggiunto ormai livelli di velocità sempre meno osservabili e soprattutto meno analizzabili in tempo reale. E’ anche vero che certi errori arbitrali, sempre più frequenti, vanno sempre e solo a favore di alcune squadre a danno di altre ma questa presunta sudditanza degli arbitri nei confronti delle grandi società calcistiche, Milan compreso, è una cosa di cui si parla ormai da più di quarant’anni e forse in qualche esponente delle giacchette gialle e prima nere, c’è da sempre una certa qual soggezione.

Soggezione che induce a volte a non calcare troppo la mano contro la squadra…”potente” che gioca in casa per non incorrere successivamente nei fulmini e nelle saette dei dirigenti di questa ma anche dei Media televisivi altrettanto succubi in nome degli abbonamenti che ne possono derivare. Ma i giocatori del Milan questa volta hanno esagerato, se gli arbitri italiani non sono più in grado di dirigere correttamente le partite del nostro campionato si dia civilmente battaglia, facendo sentire la propria voce nelle sedi appropriate non comportandosi in un modo francamente inaccettabile perché se no si…rischia di passare dalla parte del torto.

Per il resto da registrare le vittorie scontate di Roma e Napoli, quella meno scontata dell’Inter sull’Atalanta sotterrata al Meazza dalla premiata ditta Icardi-Banega e quella altrettanto non…automatica della Lazio che, dopo aver sofferto per tutto il primo tempo, riesce ad avere ragione di un Toro con minor tasso tecnico grazie all’altrettanto premiata ditta Immobile-Keita-Anderson. Soprattutto la rete del secondo, l’ottava in campionato, sarebbe da mettere nelle cineteche del calcio storico e da far vedere nelle scuole calcio di mezzo mondo. Il “bimbo” sta crescendo ogni giorno che passa, se oltre alla tecnica sopraffina avesse anche un filino di potenza in più nel tiro potremmo pure incominciare a chiamarlo BK8.

Per il resto giornata da copione o quasi con la Samp che, grazie ad un sempre più determinante Muriel doma il Genoa e ora si ritrova nona in campionato…se solo si fosse svegliata prima chissà… . Il Chievo continua il suo tranquillo e onorevole campionato facendo poker contro un Empoli che sembra non avere più nulla da chiedere al campionato se non la speranza che qualcosa dietro le sue spalle non incominci pian piano a muoversi perché in tal caso sarebbero dolori e non da poco. Vittoria a dir poco prevedibile dell’Udinese su un Pescara ormai in odore di retrocessione e bellissima vittoria del Bologna che si aggiudica il derby degli Appennini contro i cugini di secondo grado del Sassuolo, un Sassuolo che rimane, proprio insieme  ai felsinei, attaccato ai bordi della classifica di mezzo mai così lunga come quest’anno. (Fonte: Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Tuttosport).

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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