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La Juve non fa sconti

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I bianconeri passano allo Juventus Stadium contro un MIlan inesistente nel primo tempo quanto gagliardo e combattivo nella ripresa nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Locatelli. In semifinale sarà sfida contro il Napoli di Sarri.

La Juve ci impiega solo 21 minuti per sistemare la pratica contro i rossoneri, quasi una fotocopia della partita contro la Lazio. La differenza la fanno comunque i rossoneri che, dopo un tempo della serie…chi li ha visti, si scatenano nella ripresa anche se ridotti in dieci dall’espulsione sacrosanta di Locatelli e mettono alle corde una Juve un po’ sule gambe.

Alla fine, nonostante il goal di Bacca sempre presente agli appuntamenti che contano, passa la Juve che nel suo stadio non fa sconti proprio a nessuno. I bianconeri iniziano, come sempre succede da queste parti, alla grande con un ritmo forsennato aggredendo i portatori di palla avversari e schiacciando il Milan nella propria area di rigore. Al 10° arriva l’atteso vantaggio con Dybala servito da un tacco pennellato di Cuadrado in area che tutto solo sfonda quasi la rete alle spalle di Donnarumma assolutamente incolpevole nella circostanza.

Ma non basta, come successo con la Lazio quattro giorni fa, al 21°  arriva puntuale il raddoppio, questa volta ad opera di Pjanic che confeziona una delle sue punizioni micidiali con Donnarumma che si fa sorprendere dalla traiettoria velenosa ma forse prevedibile del pallone. La Juve sembra poter dilagare da un momento all’altro infatti al 28° lo stadio esplode perché Khedira va in rete, anche lui quasi solo davanti al portierone avversario, ma l’arbitro dice no e annulla per fuorigioco abbastanza evidente.

Nella ripresa il Milan da segnali netti di risveglio facendo il verso alla Juve del primo tempo. A pressare ora sono i rossoneri rivitalizzati dallo spogliatoio e con il fuoco vivo addosso. Tanto fanno che al minuto 53 Bacca con una splendida girata di destro trafigge Neto e riapre la partita. Al 54° quella che sembra la svolta della gara perché Locatelli, con un’entrataccia da karate, stende Dybala e si becca il secondo giallo con relativa espulsione.

Per la Juve a questo punto sembra fatta ma invece succede quello che non ti aspetti: i rossoneri, forti del fatto di non avere più nulla da perdere, continuano a riversarsi nell’area avversaria approfittando anche di un abbastanza evidente calo fisico dei bianconeri. L’area bianconera si trasforma in un fortino con Allegri che per ridare un po’ di spinta sostituisce Dybala con Alex Sandro. Con i rossoneri sbilanciati arrivano comunque le conclusioni di Mandzukic che per due volte con la testa non inquadra lo specchio della porta.

Ma il Milan indiavolato fa paura perché al minuto 69 Kucka tira una bordata precisa verso la porta difesa da Neto costringendo quest’ultimo alla deviazione con i pugni. Al 78° e all’82° è di nuovo la Juve a far tremare i rossoneri prima con una conclusione di poco a lato di Higuain, sembrato questa sera un po’ sotto tono, e poi con una sforbiciata di Pjanic che costringe Donnarumma agli straordinari.

All’84° l’ultima emozione della partita con Deulofeu che con una discesa al fulmicotone sulla sinistra arriva a tu per tu con Neto e da quasi fondo campo lo impegna in una presa a terra per la gioia dei quarantamila dello Juventus Stadium che tirano a questo punto un bel sospiro di sollievo. La Juve approda così alla semifinale dove nel doppio confronto cercherà di mettere le cose in chiaro con la banda scatenata di Sarri….ne vedremo sicuramente delle belle.

 

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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