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Noi orgogliosamente smemorati e disobbedienti

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Ieri è andato in onda l’ennesimo scontato rituale della giornata della memoria: ce ne siamo accorti perché quasi tutti i media televisivi si sono biecamente e opportunisticamente adeguati al funereo carrozzone ideologico che tutti gli anni i nostri governi ci ammanniscono con la speranza che gli Italiani, ingenui e pecoroni, dimentichino la situazione grottesca in cui si sono ritrovati. Non c’è nulla da stupirsi, succedeva anche duemila anni fa quando il popolino bue veniva ammansito a forza di giochi, spettacoli e pane a volontà per distoglierlo dai giochi sporchi che si facevano sulla sua testa.

Ebbene anche quest’anno qualcuno ha pensato bene di mettere sul piatto della stordita opinione pubblica il solito carrozzone mediatico della memoria delle vittime del nazifascismo in nome di quei valori finti su cui si fonda questa Europa da operetta. Lo scopo, inizialmente ideologico e ora opportunamente prostrato agli ideali della Germania Merkelliana e dei suoi sudditi tra i quali noi, è quello di farci ricordare l’eccidio degli Ebrei da parte dei Nazisti e di farci soprattutto dimenticare la situazione in cui i popoli europei si sono ritrovati all’indomani dell’unificazione europea e dell’invasione ancora in atto da parte del mondo islamico. Invasione che ha rappresentato anche l’indebolimento di quei valori cristiani autentici che avevano rappresentato il collante identificativo della nostra civiltà.

Il nostro popolo fa fatica ad arrivare a fine mese a causa delle politiche del globalismo economico e monetario portato avanti dai potentati bancari e finanziari mentre torme di sfaccendati con la scusa dell’asilo politico vengono a farsi mantenere da noi togliendo risorse essenziali per la sopravvivenza delle popolazioni originarie. Diciamo originarie perché questo…originario diritto di essere cittadini all’interno di uno stato che si prende cura di noi, come è scritto pure nell’unica parte decente della nostra Costituzione, non esiste più da un pezzo. L’unica cosa, ripetiamo, che viene garantita è l’accoglienza a 360 gradi di chi al momento opportuno, dopo mesi e mesi di magnate a sbafo alla nostra faccia, si trasforma anche in terrorista per ucciderci come inermi vittime sacrificali…per la serie…oltre il danno anche la beffa.

Nessuno ce lo dice ma a colpi di ministre ammalianti e sorridenti e di frasi accattivanti e rassicuranti qualcuno a suo tempo ci ha infilato dentro un imbuto senza via di uscita facendo sempre finta di niente, mentre i più elementari diritti ci venivano lentamente ma inesorabilmente sottratti. Ora come ora ci ritroviamo all’interno di uno stato che ci inocula forme sempre più sottili e ben studiate di pesi fiscali e tassazioni, con le bollette elettriche diventate zavorre micidiali per consentire di sfilarci la più indegna e ingiusta gabella del Canone Rai, con la benzina che è diventata da decenni una perfetta macchina da guerra del prelievo fiscale forzoso e infine con Equitalia pronta a toglierti pure la sedia da sotto il sedere.

Uno stato che ti succhia il sangue dove può e dove riesce senza darti un benchè minimo ritorno in termini di qualità di servizi e di prestazioni ma che dilapida tutto per spartirsi tra i suoi soliti accoliti la grande torta offerta da noi inermi cittadini e per regalare a chi si presenta nel nostro paese accoglienza festosa, pane e divertimento a volontà. Questa è la situazione in cui qualcuno, ripetiamo, ci ha da tempo infilato e dalla quale si cerca di distrarci a colpi di giornate della memoria, campionati di calcio e tutto quanto fa spettacolo e serve a dare oblio alle masse per la più perfetta operazione di lobotomizzazione collettiva.

Qualcuno più furbo di noi oltre oceano ha deciso di reagire e di dare il potere a chi finalmente cercherà di fare gli interessi del suo popolo nonostante i biechi richiami di un Vaticano ormai ridotto, in nome del politicamente corretto e del globalismo estremo, a fare la cassa di risonanza degli ultimi reflui del Socialismo Reale. Ebbene l’unica speranza che alberga nel nostro animo a questo punto  è che anche da noi spunti un Donald Trump in versione nostrana che si unisca a questa sorta di benedetta Primavera Occidentale e rimetta le cose a posto. Una volta che il nostro popolo in questo modo si sarà ripreso il suo legittimo potere decisionale e soprattutto la sua dignità allora potremo tutti festeggiare con una nuova e sicuramente più esaltante giornata della memoria condivisa il giorno del nostro definitivo riscatto

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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