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Per il Brasile non arriva neanche la consolazione: L’Olanda è terza

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L’Olanda vince per 3-0 la finale per il terzo-quarto posto imponendosi su un Brasile ancora sotto shock per la terribile sconfitta con la Germania.

 

L’Olanda ha vinto e lo ha fatto meritatamente distruggendo le residue velleità di un Brasile ancora “febbricitante” per la scoppola storica subita martedì scorso. Gli Orange si sono limitati a controllare le fiammate disordinate degli orfani di Neymar e a ripartire con veloci e ficcanti ripartenze che hanno sempre trovato la difesa avversaria impreparata ma soprattutto malata di amnesia cronica quando si è trattato di andare a marcare il “fucilatore” di turno. Scolari, a furor di popolo, lascia in panchina il povero Fred insieme al suo compagno Hulk, sostituendoli con Jo e Ramires, mentre Van Gaal deve fare a meno di Sneijder per una contrattura rimediata nei minuti di riscaldamento.

C’è da dire comunque che l’arbitro algerino non è stato per nulla all’altezza del compito gravoso che gli è stato assegnato e che la giornata, per il direttore di gara, non fosse delle più felici, lo si è visto già nei primissimi minuti in occasione del rigore assegnato contro il Brasile. Il fallo netto subito da un pimpante Robben ad opera di Thiago Silva era chiaramente un metro fuori dall’area di rigore quindi assolutamente e splendidamente inesistente. Comunque Van Persie non si fa pregare più di tanto per insaccare il rigore a mezza altezza alla sinistra di Cesar: quando vengono calciati rigori di questo genere per i portieri di solito non ci sono molte armi a disposizione. La partita sarebbe ancora lunga e quindi i Verde Oro avrebbero ancora la possibilità di riacchiappare in qualche modo il risultato, peccato che due minuti dopo Blind si ritrovi in splendida solitudine in mezzo all’area di rigore, della qual cosa ne approfitta immediatamente tirando di destro, che non è il suo piede, un tiro che perfora di nuovo l’incolpevole Cesar. L’incubo del recente 7-1 sembra essere sul punto di ripetersi mentre il pubblico incomincia a fischiare sonoramente i suoi, già “pregustando” l’ennesima e impietosa mattanza. Cosa che succede, questa volta, solo in parte perché il Brasile serra i ranghi e almeno riesce nell’impresa di rendere meno clamorosa l’ennesima sconfitta.

Infatti la Selecao continua a macinare il suo gioco fatto di buona volontà e anche di una certa velocità ma il tutto condito sempre da un’incredibile imprecisione nei passaggi e nelle soluzioni in attacco. Al 37° è Oscar, il migliore tra i suoi, che, dopo aver scartato il suo diretto avversario, tira ma il portierone dei tulipani para agevolmente. Al 41° è di nuovo Van Persie a far provare ai quasi cinquantamila brasiliani presenti un altro terribile brivido ma questa volta il suo tiro viene neutralizzato da Cesar. Nella ripresa Scolari manda in campo Fernandinho al posto di Luiz Gustavo e, finalmente, Hernanes al posto di Paulinho. Al minuto 59 è Ramires a provare a fare qualcosa lì davanti tirando di poco a lato alla destra del portiere avversario, mentre al 61° ci prova David Luiz su punizione ma il suo tiro telecomandato viene abbrancato con facilità da Cillessen. La partita prosegue un po’ stancamente con le folate del Brasile che cominciano a farsi sempre più rare e meno convinte e con l’Olanda che al minuto 91 con Wijnaldum fa il terzo goal in seguito ad una bella discesa sulla destra di Janmaat con tanto di perfetto assist finale per il suo compagno di squadra. Per il Brasile incominceranno a questo punto gli inevitabili processi e le conseguenti rivoluzioni, per l’Olanda invece la soddisfazione di aver raggiunto il podio senza mai essere stata sconfitta sul campo se non, appunto,  ai rigori con l’Argentina.

Ai nostri amici Carioca diciamo che possono consolarsi pensando che se loro sono arrivati “soltanto” quarti, noi siamo invece finiti…quarantesimi… o giù di lì. In pratica, siamo appena sopra il terzo mondo calcistico, dietro a squadre come l’Australia che, con tutto il rispetto, di calcio ne hanno da sempre macinato pochino. Pensino, in ottica sempre consolatoria, che anche noi quando abbiamo giocato il mondiale in casa siamo arrivati soltanto terzi e…anche in quell’occasione la finale fu un evento riservato a Germania e Argentina. Ma quelli erano, purtroppo, ben altri tempi rispetto alla…miseria di quelli attuali.

 

 

Brasile: Cesar, David Luiz, Maxwell, Maicon, Thiago Silva, Willian, Ramires (Hulk), Paulinho (Hernanes), Luiz Gustavo (Fernandinho), Oscar, Jo, ct. Scolari;

 

Olanda: Cillessen (Vorm), De Vrij, Martins Indi, Vlaar, Kuyt, Wijnaldum, Clasie (Veltman), Blind (Janmaat), De Guzman, Robben, Van Persie, ct Van Gaal;

 

Arbitro: Haimoudi (Algeria);

 

Migliore Brasile:Oscar 7

 

Migliore Olanda: Robben 7

 

Peggiore Brasile: David Luiz 4/5

 

Peggiore Olanda: Clasie 6-

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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