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Alea…quasi iacta est

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Cesarone nostro ha sciolto i dubbi e ha diramato le preconvocazioni per il prossimo mondiale brasileiro, ecco l’elenco completo:

 

Portieri: Buffon J, Mirante P, Perin G, Sirigu PsG;

 

Difensori: Abate M, Barzagli J, Bonucci J, Chiellini J, Darmian T, De Sciglio M, Maggio N,

Paletta P, Pasqual F, Ranocchia I;

 

Centrocampisti: Aquilani F, Candreva L, De Rossi R, Marchisio J, Motta PsG, Parolo P, Pirlo J, Romulo V, Verratti PsG, Montolivo M;

 

Attaccanti: Balotelli M, Cassano P, Cerci T, Destro R, Immobile T, Insigne N, Rossi F.

 

Ovviamente queste sono soltanto le preconvocazioni destinate nei prossimi giorni a subire un ridimensionamento e un’ulteriore limatura, ma diciamo che il nostro Cesare incomincia ad avere  le idee già abbastanza chiare. Se andiamo a scorrere l’elenco scopriamo che la squadra maggiormente rappresentata è la Juve con 6 convocati, seguita a ruota dal Milan e dal Parma con 4, dal PsG, dal Toro e dalla Fiorentina con 3, seguono con 2 il Napoli e la Roma, e infine con un convocato la Lazio, il Genoa e il Verona con l’oriundo Romulo. Fanno specie i pochi convocati della Roma con l’esclusione a questo punto definitiva di capitan Totti e l’unico convocato dell’Inter Ranocchia. C’è da dire peraltro che queste due squadre sono composte in maggioranza da calciatori stranieri e quindi, per ovvi motivi, non convocabili.

Ha fatto bene Prandelli a convocare Romulo per quello che ha saputo fare durante il campionato, mentre l’esclusione dello stesso Toni, capocannoniere della serie A, che forse, in un torneo breve come il mondiale, avrebbe potuto dire la sua, si spiega probabilmente con l’età, 37 anni, poco adatta, dopo una stagione così impegnativa, per un impegno alle temperature bollenti e umide del Brasile.
Gioiamo invece per Cassano, il prodigio di Bari vecchia con la sua classe e la sua fantasia tornerà senz’altro utile là davanti soprattutto quando bisognerà far girare la palla piuttosto che affidarsi a improponibili accelerazioni con 40 gradi all’ombra. Balotelli, se si darà una tranquillizzata e saprà trovare la grinta e la concentrazione giusta è e resta la nostra punta di diamante per sfondare la porta avversaria. Rossi, nonostante sia appena tornato da un grave infortunio, ha già saputo far vedere quanto valga anche se gioca con venti minuti nelle gambe e poi all’inizio del mondiale ci sono ancora una trentina di giorni, un tempo congruo, si presume, per rimettersi in condizioni accettabili e…un Rossi in condizioni almeno accettabili ce lo teniamo ben stretto. Davanti comunque, oltre a Balotelli, abbiamo un armamento che farebbe invidia ad una corazzata: Immobile, Cerci, Candreva e Destro e magari Insigne sono in poche le nazionali a vantarne uno simile, eccetto ovviamente il signor Brasile. A centro campo, oltre al faro di Pirlo, autentica settima meraviglia del mondo del calcio, possiamo contare sul solito De Rossi, su un Aquilani ridiventato grande con la Fiorentina, sulla regolarità di Parolo, sul veronese Romulo, su uno scalpitante Verratti e sulla solidità e affidabilità di Montolivo e Marchisio oltre al solito Thiago Motta.

In difesa l’ingrediente base è fornito dalla premiata ditta Juventus con l’aggiunta di una spolverata di Inter con Ranocchia, di Torino con Darmian e di Milan con De Sciglio senza dimenticare Paletta del Parma e uno come Maggio da Napoli la cui affidabilità ma anche velocità potrebbero tornare utilissimi. A difendere la porta ci sarà Sua Maestà Buffon ancora inamovibile e…irraggiungibile, che sarà degnamente supportato in caso di necessità da un Perin che ha fatto un campionato fantastico con il Parma, da Sirigu del Paris Saint Germain e infine come possibile riserva da Mirante del Parma.

Insomma le condizioni per fare bene, ma che dico, benissimo ci sono tutte salvo, come deve essere nel calcio, le sorprese e il ruolo beffardo della dea bendata o del Caso se preferite. Diciamo subito che, a nostro giudizio, se l’Italia riuscirà a passare il primo turno, le probabilità di approdare tra le prime quattro squadre del torneo aumenteranno in modo esponenziale. Ma appunto il problema è proprio relativo al collo di bottiglia rappresentato da un girone a dir poco infernale con tre squadre da semifinale come l’Italia, l’Uruguay e l’Inghilterra a contendersi i due posti a disposizione, ammesso che il Costa Rica sia poi così tanto disponibile a fare da semplice sparring partner …nel calcio come ben sappiamo, vedi Corea 1 e Corea 2, se prendi sottogamba certi impegni ti puoi ritrovare con i bagagli in mano da un momento all’altro. Se c’è una cosa che ci preoccupa un po’ è proprio il primo turno perché, tra l’altro, la nostra Nazionale è tradizionalmente una squadra che carbura lentamente e che riesce ad esprimere il meglio come cuore e tecnica nei turni successivi man mano che gioca e prende dimestichezza anche con l’ambiente. Il primo incontro contro l’Inghilterra di mister Odgson è di quelli che mettono i brividi già ora a un mese di distanza e…che dire dell’Uruguay del senor Tabarez con tanto di Cavani e Suarez (capocannoniere della Premier League) al seguito?
Ragazzi prepariamoci a soffrire ben sapendo che il dolore e la sofferenza sono il necessario ingrediente per arrivare ai grandi traguardi. Il nostro Cesare si sta avvicinando alle sponde del Rubicone, se saprà passarlo con la dovuta determinazione e con la truppa in perfetta simbiosi con quella stessa determinazione, Roma potrebbe non essere poi così lontana.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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