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Migranti salvi, italiani affondati

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Nei primi 5 mesi del 2014 ne sono sbarcati in Sicilia 43mila, ma siamo solo all’inizio dell’esodo favorito dalla bella stagione e dall’operazione “mare nostrum”. Il 90% arriva dalla Libia devastata dalla cosiddetta “primavera araba” fomentata dall’alto e sfociata in una guerra civile tribale sanguinosissima. Massacrato Gheddafi ( 20/11/’11) non c’è più pace per quel popolo sbandato senza governo e senza chi lo comanda.

Purtroppo anche l’Italia ha contribuito a questa immane distruzione ed ora tocca ai cittadini pagarne un caro prezzo in nome della solidarietà, altra parola abusata, come d’altronde la libertà (che non esiste). L’Europa burocrate, mercatistica ed esclusivamente di matrice globalista e finanziaria, se ne frega del problema dell’immigrazione, pensando solo a fare l’interesse dei banchieri che guadagnano miliardi con la ricostruzione di interi paesi.

Da noi, mentre Renzi prosegue sulle riforme istituzionali (delle quali alla gente interessa ben poco), incombe la data del 16 giugno, che farà incassare al fisco imposte, tasse, tributi e balzelli giunti alla scadenza. Sulla scena politica solo gossip e turbolenze nei politici e un’Europa in alto mare per nomine, cariche ed alleanze varie a Strasburgo. Dal canto suo, il conservatore inglese David Cameron (premier in carica) ha già fatto sapere che se verrà eletto presidente della Commissione europea Junker (PPE), l’Inghilterra abbandonerà subito l’Unione.

Tranquilli: l’europeista Renzi, onnipresente, dopo aver sottolineato che è tutto OK con la Merkel per quanto riguarda la fine del rigore, ha dichiarato al festival dell’economia (materia trattata al pari delle canzonette e dei films) che entro luglio entrerà in vigore il decreto “sblocca Italia”. Peccato che il ministro Padoan abbia ventilato una manovrina da 14 miliardi di euro per raschiare il fondo del barile. Il mondo cambia, ma il vero potere è sempre in mano agli stessi. Giuseppe Franchi, Naa

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Di Redazione Elzeviro.eu

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