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La prima cosa da fare

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Senza tante parole vuote, per dare un vero segnale di dissenso nei confronti della rigorosa e nociva politica europea che ci sta distruggendo, basta smettere di far sventolare la bandiera azzurra con le stelline d’oro insieme al tricolore. In silenzio, senza la solita propaganda elettorale che gira e rigira lascia le cose come stanno pur protestando e blaterando, occorre cancellare il simbolo della nostra rovina economica e sociale. E’ inutile parlare di un’altra Europa, la Ue è quella della Troika nata nel famigerato vertice con la massoneria finanziaria a bordo del panfilo Britannia nel 1992, che ormai ben sappiamo dove ci ha portato (con Ciampi e Prodi che fungevano da comandanti).

Siamo schiavi di un governo sopranazionale autoritario e non rappresentativo, senza controlli né politici né giudizari. L’Unione europea è tutto l’opposto di una federazione democratica, è uno stato mascherato sopra tutti gli altri stati, che detta i tassi di interesse e le misure economiche da seguire. I partiti, servi del sistema, non sanno più che pesci pigliare, vender fumo non basta più. In fondo gli italiani non hanno mai fatto una vera rivoluzione, non hanno dentro di loro l’indipendenza come valore, e quindi non sono motivati a lottare per conquistarla. Purtroppo continuano a perseverare nell’arte di arrangiarsi come hanno sempre fatto, adattandosi a “padroni” invisibili o meno. Tutto quello che viene detto (tanto) e quello che si fa (poco) non è altro che un contorno, un’insalatina che lascia l’arrosto in mano ai poteri forti (massoneria finanziaria e mafia), che hanno scritto e continuano a scrivere la storia d’Italia dall’unificazione in poi.

di Giuseppe Franchi    N.a.a. 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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