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La Senatrice Gambaro tenta di costituire una nuova casta: quella dei periti assicurativi

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La Sen. Gambaro, ex M5S ed ora Gruppo Misto, ha presentato un’Interrogazione al Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, nota per le sue intercessioni in favore della famiglia Ligresti, su la possibilità per i soli iscritti a ruolo IVASS diessere nominati CTU (Consulenti tecnici d’ufficio) presso i tribunali.

 

Il movimento Alternativa Tricolore, oltre a vedere in questo una creazione di una nuova “casta”, è convinto, per bocca del suo segretario Luigi Cortese, che quello ipotizzato dalla Senatrice sia inapplicabile e, come già scritto alla stessa, la vuole motivare con questi punti:

 

1.      Tutti sappiamo che, in caso di incidenti, le compagnie assicuratrici incaricano, dietro compenso (datori di lavoro e/o committenti), i periti assicurativi esclusivamente iscritti al ruolo per constatare la reale esistenza dei danni riportati dai veicoli rimasti coinvolti. Quindi come può un perito iscritto al ruolo essere imparziale in caso di contenzioso giudiziario contro le stesse compagnie assicuratrici? È evidentissimo, palese, e macroscopico il conflitto di interesse e solo chi non vuol vedere non vede;

2.      Il 14 gennaio 2013, con il governo Monti, fu emanata una legge che inquadrava le professioni non regolamentate, tra le quali vi era quella del consulente in infortunistica stradale. Perché, chi esercita la professione di consulente in infortunistica, non può ambire alla nomina di C.T.U.?

3.      Visti i pareri dell’ANTITRUST, nello specifico, la Direzione Industria e Servizi con riferimento n. DC/7263 e la Direzione Manifatturiero e Servizi con riferimento n. S1675 per quale motivo chi è autorizzato da una Legge dello Stato, non può ambire alla nomina di C.T.U.?

4.      Visti gli artt. 1, 3, 4, 35 e 41 della Costituzione Italiana limitando la sfera ai periti iscritti al ruolo per la nomina a C.T.U., viene limitato il diritto allo sviluppo economico?

5.      Visto il programma da studiare per sostenere l’esame per l’iscrizione al ruolo, e confrontato con quello molto più specifico delle materie di Fisica (dinamica, meccanica, cinematica etc.), Topografia ed Estimo con le quali, chi esercita la professione di consulente in infortunistica, deve confrontarsi anche all’esame per ottenere il diploma, alla fine del quinquennio, con la presentazione di una elaborazione di un progetto stradale, perché non può ambire alla nomina di C.T.U.?

6.      Quanti periti iscritti al ruolo sono disposti a giurare e dimostrare, in caso di giudizio contro le assicurazioni (loro datori di lavoro), di non aver mai collaborato nel passato, nel presente e di rifiutare incarichi nel futuro con le compagnie assicuratrici coinvolte in giudizio?

7.      I periti assicurativi possono solo stimare danni ma, ope legis, non possono svolgere attività di ricostruzione dei sinistri. 

8.      Infine, ci assale sempre un interrogativo al quale possiamo immaginare la risposta, l’interrogativo è questo: si parla tanto di truffe alle assicurazioni, di sinistri stradali fasulli, infermità ecc., ma non sono i periti delle assicurazioni che accertano danni ecc.?

 

A questi punti il movimento in questione attende una risposta dalla Senatrice.

 

Secondo Alternativa tricolore quest’ennesimo atto, che sa di tentativo per costituire una nuova casta, dimostra la lontananza dei Politici dalla realtà quotidiana, ciò che non fa altro che aumentare una sensazione di stress e rabbia che da tempo sta alimentando il già tartassato “popolo italiano”. Continua Cortese: “Se caso mai si ravvisasse ancora il bisogno, da qui si evince come il M5S abbia portato in Parlamento personaggi senza una benché minima preparazione politica, che continua, forse inconsciamente, a favorire le vecchie e le nuove caste.”

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Di Redazione Elzeviro.eu

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