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I costi del vincolo NATO

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Il Governo Draghi ha recentemente impegnato il Paese ad aumentare la spesa destinata alla NATO fino al 2% del PIL.

di Michele Crudelini

Tuttavia, qualsiasi comune cittadino o imprenditore, prima di avventurarsi in investimenti così impegnativi, dovrebbe effettuare un’analisi dei costi e dei benefici.
Quindi quanto costa all’Italia la partecipazione all’Alleanza Atlantica e quali benefici concreti comporta?

Prendiamo il periodo 1989 – 2020

Secondo i dati ufficiali la spesa annuale italiana destinata alla NATO è oscillata da un minimo dell’1% del PIL ad un massimo del 1,5% circa del PIL.
Facendo un calcolo approssimativo, e probabilmente al ribasso, in questi 31 anni l’Italia, anzi i contribuenti, hanno finanziato la NATO con circa 540 miliardi di euro.

A questi vanno aggiunti i costi delle varie missioni all’estero, tra cui:

  • Kosovo: circa 1,7 miliardi
  • Afghanistan: circa 8,4 miliardi
  • Iraq: circa 2,6 miliardi

Non ci sono dati precisi invece sui costi sostenuti per l’intervento in Libia.

Per questi interventi militari bisogna poi mettere sul piatto i costi politici e sociali:

  • Iraq: Paese tuttora distrutto e destabilizzato dove ha potuto trovare terreno fertile lo Stato islamico (questo Stato è anche il nostro primo fornitore di petrolio).
  • Libia: Paese tuttora distrutto e destabilizzato dove ha potuto trovare terreno fertile lo Stato islamico, mentre il Trattato di amicizia del 2009 è da considerarsi carta straccia. Nel frattempo il flusso migratorio è esploso proprio dopo l’intervento NATO.
  • Afghanistan: 8,4 miliardi di euro spesi per tornare esattamente alla stessa situazione del 2001.

Questo è quindi quello che l’Italia e i suoi cittadini hanno speso e hanno perso a causa dell’appartenenza alla NATO, a fronte di benefici del tutto teorici e aleatori, impossibili da quantificare.

Senza la NATO l’Italia sarebbe stata invasa da qualche potenza straniera?

Non lo sappiamo. Di sicuro sappiamo che, finora, Irlanda, Austria e Svizzera hanno vissuto in pace e serenità pur non facendo parte dell’Alleanza Atlantica.

In molti paragonano l’Alleanza Atlantica ad un club, dove per farne parte e usufruirne dei servizi occorre pagare. Nel caso dell’Italia però è come se un cliente, dopo aver pagato una cifra spropositata per entrare in questo club, venisse ogni volta puntualmente rapinato di tutto. E adesso con una volontà che sconfina nel masochismo questo cliente vorrebbe pagare di più per accedere allo stesso club che negli ultimi 31 anni lo ha lasciato sempre puntualmente in mutande.

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