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La zona in mano agli spacciatori

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Résumé di una breve passeggiata.

TORINO – Ieri sera ci è capitato, per fare una passeggiata (e non per fare un’inchiesta), di scendere da piazza Vittorio Veneto giù per i Murazzi del Po, lato destro dando le spalle alla piazza stessa. Io e la mia ragazza, accompagnati da un imponente e scuro pastore tedesco, in famiglia un giocherellone, ma che tira fuori i denti per ogni quadrupede quando si trova legato al guinzaglio.

Ebbene nell’arco di 400-500 metri, la distanza di quel lato dei Murazzi, 5 spacciatori ci hanno impudentemente domandato se volessimo fare compere presso di loro. Col loro modo tipico, “serve qualcosa amico? Tutto a posto?” per i negri ed invece “fumo-fumo-fumo: eeeei vieni amico” da parte dei maghrebini. Tutti comunque tenuti a debita distanza dal cane. Ciò che mi invogliava soltanto ad aizzarglielo contro, ma alla presenza della ragazza un gioco così becero non sarebbe stato sicuramente apprezzato, così ho dovuto esimermi dal porlo in essere.

Murazzi del Po

Erano le 21,30/22 di sera, a quell’ora si consumavano gli ultimi bocconcini di apericena e ancora nessun concerto era in auge: la folla che si raggruma verso mezzanotte, l’1 non era ancora in essere, e proprio per questo abbiamo deciso di portare il cane, per poi dopo andare a prenderci un gelato alla Gran Madre, piazzetta contigua sull’altra sponda del fiume, dominata dalla chiesa neoclassica omonima. Coppetta lei, per non ingrassare (le fisse delle donne) e cono io. Il cane avrebbe leccato i nulli rimasugli della coppetta per un quarto d’ora e, non pago, avrebbe leccato la faccia della mia ragazza, che forse conservava ancora una micro-traccia di cioccolato. Niente fazzoletti per lei. Seduto sui gradoni di piazza Gran Madre, però, non riuscivo ad essere completamente soddisfatto della bellissima e tenera serata.

Come mai il lungo Po è saturo di spacciatori; tutti lo sanno, ma nulla viene fatto per debellarli? Quando c’è il pienone ad una certa ora può capitare di vedere una gazzella, ma gli spacciatori non si muovono a meno che il poliziotto non si getti contro di essi(cosa più unica che rara) e poi per non farsi acciuffare si buttano addirittura nel fiume. (Abbiamo visto persino casi di marocchini morti perché incapaci di nuotare). Oppure questi venditori si celano in compagnia di (e proprio come dei) ratti nei cunicoli dei Murazzi, esperti conoscitori di questi passaggi segreti della droga. Perché questi cunicoli non vengono chiusi e sigillati? Perché non viene cancellato lo spaccio dai Murazzi, in auge da decenni? Gli avventori dei locali andrebbero forse in crisi? Forse è un prezzo che deve essere pagato, per una città pulita.

Una monetina al parcheggiatore abusivo del parcheggio dietro la Gran Madre, e via… Serata finita con un po’ di fastidio.

Freddie

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Di Redazione Elzeviro.eu

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