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Tana liberi tutti!

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COMMENTO AL CAMPIONATO

Finisce il campionato con gli ultimi verdetti. La Lazio perde a Napoli e rimane quarta mentre l’Inter vince contro l’Atalanta e finisce ad una sola lunghezza dalla Juve sconfitta dalla Roma.

Il Milan al sesto posto vince anche con il Cagliari. Il Sassuolo perde anche con l’Udinese e finisce ottavo seguito dal Verona sconfitto dal Genoa. Grifoni salvi mentre il Lecce retrocede insieme al Brescia e alla Spal. Ultimi fuochi per la Fiorentina che va a vincere e a Ferrara. Parma corsaro a Lecce. Pari tra Bologna e Toro così come tra Brescia e Sampdoria. 

E’ finita la stagione sicuramente più burrascosa e problematica degli ultimi settant’anni. Dopo una rincorsa da spaccare gambe e polmoni durata un mese e mezzo alla fine si va tutti in vacanza con il nono scudetto di fila aggiudicatosi dalla Juve e con le damigelle d’onore Inter, Atalanta e una Lazio sicuramente al di sotto di quanto ci aveva fatto vedere fino al lockdown.

L’Inter può mangiarsi le mani

perché arrivare secondi ad un solo punto dalla capolista fa male forse più che arrivare appunto quarti per i laziali a corto di alternative tecniche in panchina. Il prossimo anno dal 19 settembre, data assolutamente insolita per ricominciare, si dovrà fare i conti con una preparazione atletica mai così ristretta e limitata come quest’anno e, con le coppe in agguato, sarà, soprattutto per le squadre che le giocano adesso, dura, durissima. La Juve proverà ad aggiudicarsi finalmente quella coppa dalle grandi orecchie che non solleva al cielo ormai da lustri…per l’esattezza da 24 anni. Mentre la Roma e l’Inter proveranno ad aggiudicarsi la coppetta minore ma sempre prestigiosa che alle squadre italiane manca anche qui da 21 anni quando a sollevarla furono per l’ultima volta i ragazzi terribili del Parma.

L’Atalanta con i suoi ragazzi altrettanto terribili, dopo essersi scatenata nelle ultime undici partite meno l’ultima, proverà con l’incoscienza dei neofiti ad arrivare in semifinale, PSG ovviamente permettendo, mentre il Napoli, forse senza Insigne, cercherà di rendere almeno la vita difficile a Messi and Company. Ovviamente non saranno pochi i laziali a gufare  sia contro la Roma che contro il Napoli perché se dovessero entrambe queste squadre riuscire nel miracolo innominabile…per loro sarebbero membri alati amarissimi.

Il Milan si dovrà accontentare di andare ai preliminari di Europa League

visto che il Napoli vincendo la Coppa Italia gli ha soffiato la possibilità di andarci direttamente nonostante il sesto posto acquisito. Poco male visto che probabilmente i rossoneri si aggiudicheranno ancora per un anno le prestazioni del gigante svedese ma di origini jugoslave. Ad avercene ancora di campioni così anche a mezzo servizio.

Sul fronte retrocessione amaro epilogo per il Lecce che perde di misura con il Parma in casa ma il risultato non sarebbe cambiato anche se avesse vinto, visto che il Genoa ha battuto in casa un Verona con la testa ormai al mare, ai monti o in campagna fate un po’ voi. Spal, Brescia e Lecce, alzi la mano chi non aveva previsto alla fine un tale epilogo, dovranno il prossimo anno provare a riguadagnarsi subito il massimo palcoscenico sperando di rinforzarsi perché così effettivamente c’erano ben poche speranze incluso pure Balotelli.

Infine uno speciale riconoscimento va al nostro Ciruzzo

nazionale che, in barba ai media nostrani che hanno provato in tutti i modi a metterlo in secondo piano, ha fatto vedere di che pasta è fatto andando a vincere un riconoscimento che anche qui manca per un calciatore italiano ormai da 14 anni quando a vincerla per l’ultima volta  fu un certo Luca Toni con 31 reti. Ma non solo… il nostro Ciro ha raggiunto anche Higuain nel record di 36 reti segnate in serie A, oltre ovviamente a vincere per la terza volta la classifica cannonieri.

Per la maggioranza della stampa nazionale tutto questo non conta…beati loro come beato Fabio Capello che addirittura si mette a tessere le lodi di Zaniolo considerandolo degno di alzare un giorno il pallone d’oro non certo di “accontentarsi” della “Scarpa d’oro” roba da basso volgo evidentemente per il nostro Fabio ex juventino ma anche ex giallorosso. Peccato che il ragazzone romano e romanista questa stagione abbia bucato la rete soltanto otto volte…ventotto in meno di Ciro ma quest’ultimo fa parte, sempre per il nostro Fabio, dei comuni mortali che devono accontentarsi di aggiudicarsi una robina da niente come la “Scarpa d’oro“.

Va bene lo stesso non si preoccupi il nostro calciatore italiano più rappresentativo…noblesse oblige, siamo con lui ecchissenefrega della stampa italiana, di Fabio Capello e di tutti i partigiani anti Lazio di cui è zeppa l’Italia…poveretti non c’è che da compatirli.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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