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Romane game over!

COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve riesce con Ronaldo a pareggiare all’ultimo nel derby della Mole mentre il Napoli ringrazia l’arbitro e vince a fatica contro il Cagliari. Dietro si fa sempre più dura la lotta per il quarto posto. L’Inter si deve accontentare del pari alla Dacia Arena, mentre la Roma sbatte contro il muro del Genoa. Ennesima e definitiva debacle della Lazio questa volta in casa contro l’Atalanta. Ne approfitta il Milan che vince di misura a San Siro contro un Bologna già tranquillo. Pari con i botti tra Samp e Parma, la Fiorentina sempre più giù regala ancora una speranza ai cugini empolesi. Un pari che sa di condanna definitiva per il Frosinone contro il Sassuolo. Poker salvezza per la Spal con il retrocesso Chievo.

Mentre la Juve

mezza in vacanza di questi tempi, beati loro che possono, si prende almeno la soddisfazione di pareggiare con il suo lanciere Ronaldo il goal iniziale dei granata, facendo finire il derby di Torino con un appagante pari che sa di altri tempi, il Napoli, con l’aiuto generoso dell’arbitro, riesce per il rotto della cuffia a vincere, ma non a convincere, con il bel Cagliari di questi tempi.

Dietro si fa dura e tumultuosa la lotta per quel benedettissimo quarto posto. L’Inter va a cozzare contro un’Udinese decisa più che mai a rimanere sul palcoscenico che conta e si deve accontentare di quel punticino che le permette di rimanere aggrappata a quel terzo posto considerato baluardo invalicabile tipo linea del Piave. E sì perché dietro ruggisce eccome l’Atalanta del mago Gasperini che liquida la Lazietta del signor Lotito e del signor Tare grazie ai regali sontuosi dei  suoi molti giocatori non di categoria.

Di questi…”Ronaldigni” comprati ai saldi di stagione ma in alcuni casi anche pure pagati oltre il dovuto, la squadra di Inzaghi ne ha a bizzeffe.

Eppure tutti ora a dare contro a quest’ultimo

come se gli acquisti di Durmisi, Wallace, Marusic, Patric, Berisha, Pedro Neto, Bruno Jordao, i resti di Badelj e quant’altro…non potrà mai fare spettacolo, fossero piovuti dal cielo e non opera di una colpevole e irresponsabile programmazione di mercato…pardon…mercatino rionale di cui…va orgoglioso il diretTare sportivo di questa squadra senza né capo né coda.

Per non contare i “morti in piedi” tipo Luis Alberto, l’attuale pur volenteroso Immobile, il lento e sopravvalutato Milinkovic e infine  il confusionario Correa…per la serie tanto fumo ma nessun arrosto da magnà. Questo è quanto offre il signor Lotito, imbonitore di…modellini in scala di Ferrari rombanti da vetrinetta,  ad una piazza ormai rassegnata e senza più neanche gli attributi per fare sentire almeno la sua, a questo punto sacrosanta, voce di protesta.

Il Milan

ringrazia il “sederino” del diavolo e supera la Roma in classifica nella guerra, a questo punto, dei poveri che si contendono le tre bricciole rimaste dell’Europa da operetta che rimane a disposizione.  La Samp continua a stare nelle retrovie della classifica medio-alta prendendo un punto grazie sempre al suo magnifico torero che continua a volare sull’arena e non come un…Quaglia qualsiasi…ad averne di “vecchietti arzilli” così…ad averne.

La Spal vince con il Chievo delle meraviglie di questi tempi e si siede beata e pacifica nella zona salvifica della metà classifica. Stessi punti per il Sassuolo che rimonta il doppio vantaggio del Frosinone e rimane tranquillo tranquillo a godersi gli ultimi scampoli di campionato. La povera Fiorentina di questi tempi viene freddata anche dai cugini dell’Empoli che rivedono una briciola di speranza a due soli punti dall’Udinese e a quattro dal Genoa…qualcosa ci dice che si giocherà e si soffrirà all’ultimo secondo.

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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