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Juve campione d’inverno

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La Juve vince la sfida dell’Olimpico con la Roma e stacca momentaneamente l’Inter fermata sul pari dall’Atalanta. Decimo trionfo laziale: la squadra di Inzaghi continua la sua incredibile rincorsa e si porta a più sette dalle sue dirette inseguitrici. Il Milan di Ibra stende un Cagliari ridimensionato mentre il Toro riesce a fatica a domare il Bologna.

La Juve si riprende almeno per una domenica la leadership assoluta della classifica. La sfida dell’Olimpico è stata funestata da due rotture del crociato per parte. Zaniolo e Demiral, proveranno a recuperare in vista degli Europei di giugno ma le loro società ora dovranno mettersi ai ripari e provvedere alla loro temporanea sostituzione, problema che per la Roma ha le caratteristiche dell’urgenza vista l’importanza fondamentale del giovane giallorosso.

Sulla partita c’è poco da dire se non che la Roma si sveglia solo dopo le due…sveglie iniziali e incomincia a ruminare gioco nei secondi 45 minuti. Un  po’ tardi per riuscire a ribaltare le sorti di un incontro già ampiamente segnato. Qualcuno già mormora che questa tiepidezza sia stata frutto di una malcelata paura di favorire i cugini biancocelesti a pochi metri dalla vetta.

Capitolo inseguitrici

L’Inter di Conte scopre quanto può essere amaro lo pane della propria mensa soprattutto quando i cugini nerazzurri non solo pareggiano ma possono mordersi le mani per aver fallito il rigore del possibile sorpasso. Di suo ce l’hanno messa anche i giudici del Var incapaci di vedere una trattenuta chiara ed evidente di Lautaro Martinez con la mano sulla gamba di Toloi. A cosa serve, ci chiediamo noi, il Var se poi i varisti cascano negli stessi errori del direttore di gara?! Alla fine l’Inter ringrazia Var e buona sorte e porta a casa un punticino che gli consente di mantenere a più quattro il vantaggio nei confronti di una Lazio sempre più affamata.

Il capocannoniere del girone d’andata Ciro Immobile

La squadra di Simone soffre soprattutto nel secondo tempo contro un Napoli che riesce sempre a metterla in difficoltà, ma, a differenza delle altre volte, il buon Ciruzzo nazionale va a svellere la palla dai piedi di Ospina e si inventa un goal incredibile. Tanto da far dire ai laziali che questo è l’anno giusto…non si sa bene se per il tanto sospirato quarto-terzo posto o se per qualcosa di decisamente più corposo. Ai posteri del girone di ritorno del campionato l’ardua sentenza.

Ibra suona la carica, Toro e Hellas avanzano

Il Milan rivede un barlume di luce grazie alla rete del figliol prodigo Ibra che si inventa un goal di piede e non di testa come ci si attendeva. A farne le spese un Cagliari in crisi di identità dopo le imprese purtroppo ormai passate e un Piatek sempre più depresso che si vede scavalcare dal ritorno all’antico…svedese e che che sembra sull’orlo di un trapasso oltre Manica.

Zlatan Ibrahimovic esulta dopo il suo gol al debutto

Il Toro riesce a liquidare la pratica del Bologna grazie ad un gollicino di Berenguer. La squadra di Mazzarri rimane così attaccata al treno che porta all’Europa League giusto per continuare a dare un po’ di sapore ad un campionato altrimenti abbastanza anomalo.  Continua la bella favola del neo promosso Verona che passo dopo passo si conferma nella parte mediana della classifica per un prosieguo del cammino liscio e sereno con forse pure la speranziella di qualcosa di più.

Un po’ di ordine in zona salvezza

I ducali di Parma vincono con il Lecce e rimangono saldamente nella parte un po’ più nobile della classifica proprio insieme al Verona e al semi ritrovato Milan. Appena un punto sotto l’Udinese del due volte dr. Gotti che, da soluzione casalinga immediatamente disponibile dopo il siluramento di Tudor, sta conquistandosi sul campo dignità di nuovo e definitivo nocchiero alla corte del patron Pozzo. La vittoria per 3-0 contro il Sassuolo decreta il nuovo e vincente corso di chi di calcio se ne intende eccome… altro che soluzione ponte provvisoria.

Boccata d’ossigeno per i viola

La Fiorentina di Iachini vince anche se non convince ancora contro una Spal ben messa in campo ma sempre più tristemente adagiata sul fondo della classifica mentre la Samp si risveglia improvvisamente dal suo lungo torpore e tira fuori una cinquina insperata ai danni di un Brescia che va a fare il paio proprio con la Spal nonostante un Balotelli più che decoroso. La cura del sor Claudio evidentemente incomincia a dare i suoi frutti.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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