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Zaia e Salvini per l'indipendenza del Veneto.

Lo sceriffo Zaia si dia una calmata

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Si teme che in Italia si stia gravemente passando il segno sotto due piani diversi ma entrambi fondamentali:

  1. Piano Sanitario
    Un conto è il sacrosanto allarme quando c’è una grave situazione sanitaria così come era questo inverno. Un conto diverso è avere una situazione nella quale la curva epidemica è ormai bassissima, le camere di rianimazione sono vuote e i ricoverati sono pochissimi.Lo stesso Zangrillo sottolinea che un conto è essere malati di Covid-19, e dunque bisognosi di cure mediche, un altro conto è essere positivi al virus, ma asintomatici o con sintomi leggerissimi. Parlare di nuova esplosione della malattia semplicemente sommando i pochissimi sintomatici con i tanti (tanti si fa per dire) asintomatici è semplicemente delinquenziale.

    Significa voler rinfocolare un allarme sociale per una epidemia ormai inesistente chissà per quale oscuro motivo. Forse politico?

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  2. Piano istituzionaleMa un presidente di regione a che titolo minaccia gravissimi provvedimenti come il Tso (trattamento sanitario obbligatorio) lesivi dei diritti costituzionali delle persone?

    Esiste un governo? Esiste un parlamento? Se esistono, sarebbe dunque ora che qualcuno spiegasse a questi sceriffi da quattro soldi che è arrivata l’ora di darsi una calmata. E qui ci riferiamo anche a De Luca, Fontana, e via dicendo…

    Stendiamo un velo pietoso sulle reali condizioni di Zaia e il riferimento al TSO, soprattutto considerato chi davvero ne abbisognerebbe.

Giuseppe Masala

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