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Lecce capitale della Cultura del Buon Cibo – Gusto e salute nella primavera pugliese

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Riscoperta di antichi sapori, Dieta Med-Italiana nei ristoranti

high quality street food e agrimercati a km 0, corsi ed esperienze con i giovani 

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In partnership con Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Lecce2019, Camera di Commercio e Salento d’Amare, i giovani promotori del movimento Dieta Med-Italiana, annunciano le date di svolgimento a Lecce di “Capitale della Cultura del Buon Cibo – Festival della Dieta Med-Italiana” che avrà luogo dal 26 aprile al 4 maggio 2014 nella centralissima e storica piazza Sant’Oronzo.

 

Questa terza edizione dell’evento nazionale si presenta con tre grandi novità:

·         svolgendosi ad un anno esatto dall’apertura di Expo2015, verrà presentata al pubblico partecipante la mission dell’importante esposizione universale di Milano;

·         sarà effettuata un’importante sperimentazione di accessibilità, con uno stand appositamente e opportunamente allestito per accogliere persone con disabilità e permettere loro la fruizione delle diverse componenti dell’evento (degustazioni, formazione, esperienze, etc.);

·         è a sostegno della candidatura della città di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019.

 

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Il progetto Dieta Med-Italiana è nato tre anni fa ad opera di alcuni studenti del luogo che hanno scommesso il loro futuro lavorativo sulla tripla A di agricoltura, alimentazione, ambiente, ed è nato con l’obiettivo di diffondere, soprattutto verso giovani e giovanissimi, i buoni e sani principi della Dieta Mediterranea, promuovendone la conoscenza ed incentivando l’adozione dello stile di vita che la contraddistingue. E lo spirito oggi non è cambiato, anzi si è ulteriormente arricchito di alcune componenti che, di fatto, rendono il progetto “Dieta Med-Italiana” une delle più rilevanti azioni italiane a sostegno di buone pratiche comportamentali in tema alimentare, nutrizionale e salutistico. Tra queste, la stretta collaborazione con gli esperti dell’ASL SIAN e con i biologi nutrizionisti dell’A.Bi.Sa. che offrono le loro professionalità a sostegno della causa del progetto salentino. A completare le collaborazioni concorrono le maggiori associazioni di categoria (Cia, Coldiretti, Copagri, Confindustria, …), centri di ricerca (Iam-Ciheam, Università), organizzazioni territoriali (Gal, Gac, Distretto agroalimentare, …) e scuole di settore (istituti agrari e alberghieri).

 

Il programma del festival prevede diverse componenti: esposizione delle migliori produzioni agroalimentari del territorio con degustazione e illustrazione delle tecniche di coltivazione e lavorazione; presentazione di prodotti novità; seminari di approfondimento in tema di agricoltura sostenibile; brevi corsi di formazione alimentare rivolti ai bambini delle elementari; focus monotematici sugli alimenti principali della dieta mediterranea; due agrimercati Campagna Amica a km 0; esempi di cibo da strada di qualità (hi quality street food) a km 0; MenuTipico nei ristoranti e AperiTipico nei bar.

 

Anche l’incentivazione turistica non è stata trascurata dai giovani organizzatori, lo dimostra sia la scelta del periodo, a cavallo dei due”ponti” di primavera, il quale ovviamente facilita gli spostamenti di visitatori e amanti dell’enogastronomia di qualità, che il rinnovato impegno ad offrire ospitalità in modalità low cost presso gli hotel e b&b della città con l’originale Formula 30-20-10 (dormi con 30, mangi con 20, compri con 10 euro). In questo modo il Salento, che per il secondo anno consecutivo è stato eletto “Territorio dell’Anno 2014”, anziché alzare la testa, abbassa i prezzi.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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