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L’inglese nella musica italiana, dall’Opera al festival di Sanremo

Mattarella con la figlia alla Prima della Scala di Milano.

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Ma perché all’italianissima Scala per la prima di un’opera dell’italianissimo Verdi, il presidente della Repubblica italiana sarebbe stato accolto, secondo i titoli unanimi del «Corriere», del «Fatto», della «Repubblica» e di altri quotidiani, da una «standing ovation»?

di Francesco Erspamer
Cos’è che rende i giornalisti così pateticamente provinciali da dovere a ogni occasione ricorrere ad anglicismi spesso fraintesi, come il «green pass» che negli Stati Uniti scambiano per una forma di certificazione ambientalista? Immagino che se avessero scritto «ovazione» si sarebbero sentiti poco alla moda (scusate: poco cool), come chi per le vacanze restasse in patria invece di recarsi in località esotiche o addirittura fosse orgoglioso della propria cultura invece di scimmiottare malamente quelle altrui in una gara a chi è più internazionale. Già un secolo fa Gramsci accusò gli intellettuali italiani di ricorrere al cosmopolitismo per esentarsi dalle loro responsabilità nazionali e popolari, ossia per mascherare il loro servilismo e un’imbarazzante mancanza di idee e soprattutto di coraggio.

Negli ultimi anni la patologia si è aggravata.

È ora di finirla: il popolo italiano è migliore dei mediocri personaggi che, consapevoli di esserlo, vendendosi alle multinazionali hanno ottenuto i mezzi (i media) per dargli voce; una voce straniera, però, e anche quando italiana in contrasto con i reali interessi del paese. Purtroppo però l’immenso patrimonio culturale e sociale che abbiamo ereditato dalle precedenti generazioni e che finora ci ha salvati non durerà a lungo in queste desolanti condizioni di negligenza: o siamo capaci di un nuovo Risorgimento o diventeremo a tutti gli effetti e rapidamente una colonia e una brutta copia della peggiore America, che peraltro a me pare tale ma piace ai numerosi profeti del liberismo, del consumismo e della deregulation (inclusa quella della grammatica e del lessico).
Stasera sta andando in diretta il festival di Sanremo, ove alcune canzoni degli ospiti sono in inglese o infarcite di parole in tale lingua. Eppure dovrebbe essere il festival della canzone italiana.
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Di Redazione Elzeviro.eu

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