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Ciro salva la baracca azzurra

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Una brutta nazionale prima soffre contro i macedoni e poi vince nel finale grazie ad una doppietta di Immobile, ora siamo primi insieme alla Spagna vittoriosa sull’Albania ma il gioco continua a latitare.

La stessa Italia arrancante e priva di idee vista contro la Spagna allo Juventus Stadium riesce miracolosamente a portare la pelle a casa dopo una partita dal doppio volto. Infatti fino ad un quarto d’ora dalla fine gli azzurri sono stati messi sotto da una Macedonia arrembante e veloce nei suoi micidiali contropiedi . Del suo ce l’hanno per la verità messo anche i nostri spesso disattenti, distratti ed evanescenti sul campo. Che la strada ieri non fosse così spianata lo si è capito già dopo diciotto minuti quando Nestorowsky ha trovato la traversa piena a portiere battuto.

Un campanello d’allarme che riesce per pochi minuti a svegliare gli animi intorpiditi dei nostri che riescono ad andare in vantaggio con Belotti bravo a deviare di destro davanti al portiere avversario su perfetto cross dalla sinistra di Bonaventura. Ma il nostro sembra solo il classico canto del cigno perchè è da adesso in poi che iniziano le disavventure azzurre perché nel secondo tempo due nostri incredibili svarioni difensivi permettono ai padroni di casa di pareggiare e andare pure in vantaggio con due tiri abbastanza similari.

Sul pareggio erroraccio di Verratti che sbaglia l’appoggio alla difesa permettendo al solito Nestorowsky, stasera indiavolato più che mai, di involarsi verso la porta difesa da Buffon e di trafiggerlo con un preciso destro che va ad insaccarsi alla sinistra del portierone azzurro. Sul vantaggio…errore questa volta di Bernardeschi che si fa arpionare un pallone comodo comodo con conseguente contropiede macedone e tiro finale di Hasani che manda il pallone di nuovo alla sinistra di Buffon.

A quel punto, come successo con la Spagna, l’Italia si risveglia dal suo torpore pre letargico e ricomincia a macinare gioco grazie ad un Verratti che all’improvvioso si ricorda di essere il play maker di questa squadra. Il pareggio arriva al minuto 30 su un perfetto assist di Candreva che serve super Ciro per il primo tap-in vincente di sinistro a un paio di metri dall’estremo macedone. Dopo avremmo ben d’onde di gioire per il vantaggio di Parolo di testa ma l’arbitro, sbagliando, assegna un fuori gioco inesistente.

Il goal della vittoria lo troviamo al 48° con un altro splendido cross al bacio di Candreva, stasera uno dei migliori insieme a Ciro, che va dritto dritto sulla santa capoccia  di Immobile che insacca regalandoci tre punti fondamentali che ci permettono di affiancare la Spagna in classifica. Ventura dovrà però cercare al più presto di dare un gioco ad una squadra che ancora non ce l’ha. Questione di testa? Di ridotte risorse fisiche? Di schemi non ancora digeriti? Al nocchiero azzurro la risposta purché arrivi in fretta perché la madre Russia ci aspetta. 

 

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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