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Italia-Irlanda 2-0: azzurri trascinati ai quarti dai due scapestrati

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SPECIALE EURO 2012
L’Italia che questa sera ha superato il girone di qualificazione degli Europei è frutto del modulo, rinnovato, di Prandelli. Come ha anche dichiarato Buffon, quattro giorni tra una partita e l’altra non permette un recupero completo ai giocatori, ed ecco che infatti il CT della Nazionale cambia qualcosa: Di Natale parte dall’inizio, Cassano verrà sostituito da Diamanti, si vedono in campo Balzaretti e Abate, Giaccherini e Maggio, prestazioni sottotono nelle scorse partite, implacabilmente seduti. Ma non solo dalla testa di Prandelli nasce la squadra, brutta, che ieri ha ottenuto, con il minimo sindacale (2 a 0 a un Irlanda già esclusa dal torneo) la qualificazione ai quarti di finale. Tutto ciò anche grazie alla Spagna, che nella partita in contemporanea ha vinto uno a zero, gol nel finale, contro la Croazia. Un colpo di testa di Cassano (1-0) e una splendida mezza rovesciata di Mario Balotelli (2-0), a chiudere la partita al novantesimo. Nonostante il paventato biscotto, di Spagna e Croazia non ci siamo dovuti interessare. Buffon dice: ricordiamoci di avere un credito nei confronti della nazionale di calcio iberica.


Il rimestamento dei giocatori da parte dell’allenatore è stato da alcuni criticato. In primis la sostizione di Giaccherini e Maggio con Abate e Balzaretti. Inoltre De Rossi, nonostante buone performances difensive, è tornato al suo ruolo naturale, il centrocampista, grazie al recupero di Barzagli in difesa. Al principio della partita, forse anche a causa di un guaio al ginocchio di Balotelli durante l’allenamento, è stato preferito al giovane talento del Man City, un fresco Di Natale. L’avvicendamento tra i due avverrà poi nell’ultimo quarto di partita.
Cassano è sicuramente il giocatore più fuori forma della nostra nazionale, ma rimane di un talento innato. Ed è lui che fa frizzare il gioco azzurro, con le sue palle e i suoi inserimenti sempre azzeccati. Di una visione di gioco così, pensa Prandelli, sarebbe senza senso privarsi. Ha finalmente trovato la rete Fantantonio, e lo ha fatto, curiosamente, di testa contro una difesa composta da giganti, lui che non è certo un palo della luce. Cassano è poi stato sostituito con Diamanti. Non ha i novanta minuti nelle gambe.

E alla fine entra Mario Balotelli. Balotelli è un campione eccelso, lui col pallone fa quello che vuole. Ma al contempo ha vent’anni e deve sta scoprendo, con troppi milioni nelle tasche, come va il mondo. Ma delle intemperanze extra-calcistiche ce ne fregheremmo volentieri, se non fosse che spesso il giocatore le riporta sul campo con magliette, frasi, gesti, sconclusionati. Gli azzurri però sono incantati quando il pallone finisce tra i piedi del fenomeno. E la mezza rovesciata in gol di Balotelli ammutolisce tutto lo stadio, prima del boato di gioia dei tifosi italiani.
Cassanate, balotellate. Siamo ai quarti anche grazie agli autori di queste. Impariamo a tollerare le intemperanze di un ventenne (questo dovremmo farlo più agevolmente) e quelle di un trentenne, se ad esse continueranno a conseguire i gol.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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