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Ultime notizie dal Palazzo civico di Torino (fuori le mura)

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Tra i soliti presidi di scioperanti, vigili, taxi e manifesti presenti e mancanti ai balconi. (…)

                                                                                                                                                                                   di Freddie
TORINO- Oggi ci siamo recati presso Piazza Palazzo di Città, e di fronte al municipio abbiamo potuto constatare la presenza di un gruppo, prima nutrito (ore 16), poi via via dissoltosi (ore 18), di manifestanti. Il presidio è stato condotto da alcuni appartenenti al sindacato della Cgil, che in questi giorni hanno scioperato per queste motivazioni: “L?azione è resa necessaria dalla grave condizione dei trasporti nel Paese ulteriormente aggravata dalle decisioni che il Governo sta assumendo con il Decreto cosiddetto “Crescitalia”.

 Lo sciopero [di tre giorni fa], riguarda tutte le attività del comparto trasporti, è proclamato perché il Governo nonostante le ripetute richieste, ha volutamente ignorato il confronto con il Sindacato sulle enormi questioni aperte, avviandosi sulla strada di liberalizzazioni senza regole e istituendo una nuova Authority alla quale sono demandati anche poteri e funzioni proprie del Governo nazionale e di quelli regionali.” La protesta ha ad oggetto pertanto i contratti di lavoro e le liberalizzazioni del Governo Monti. Della categoria della Filt fanno parte le lavoratrici e i lavoratori iscritti alla Cgil che operano nel campo dei trasporti e della viabilità.


Un altro particolare ha attratto la nostra attenzione, e cioè il fatto che dal balcone di Piazza Palazzo di città penda un grande manifesto che chiede (giustamente) la liberazione di Rossella Urru, volontaria cooperatrice del comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, rapita in Algeria nell’ ottobre del 2011.  

Non si vuole qui criticare la scelta dell?esposizione di tale manifesto, quanto piuttosto la mancata più recente riprovazione che il Comune di Torino dovrebbe riservare anche alla vicenda indiana del rapimento dei due Marò. Molti comuni italiani hanno fatto la scelta di appendere un cartello con la richiesta di liberazione immediata. Oggi sarebbe un forte segnale per far capire che la giunta Fassino non è insensibile al tema e non sceglie gli argomenti in base all?interesse politico della popolazione, dacché sembra fortemente che l?una vicenda sia divenuta di patrocinio del centro-sinistra, mentre l?altra della parte politica opposta. Questo appare intollerabile, dacché entrambe le vicende meritano lo stesso rispetto ed evidenza. Si richiede quindi a gran voce l?affissione di un cartello che inneggi all?ingiustizia dell?arresto odierno dei marò e che domandi il loro rientro immediato in patria.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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