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Alfano, tutto il peggio della politica: siamo all’assurdo

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Alfano parla dell’atteggiamento della Lega Nord che, in seno alla coalizione del centrodestra è vincente, in un contesto di un centrodestra perdente. Fa accaponare la pelle sentire le sue parole quando parla di una coalizione che possa in tempi non lontani scalzare il Partito democratico dalla guida del paese.

Angelino Alfano è convinto che la gente si dimentichi che, oltre che rappresentare il partitello poltronare dei Nuovi demo cristiani (ncd, ndc, poco cambia), egli è Vice Premier nonché Ministro degli Affari Interni del governo targato proprio Partito democratico.

Cosa gli fa pensare che gli altri partiti dell’area moderata, o di centro destra, come Forza Italia o Fratelli d’Italia – An (già Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale) vorranno stringere accordi elettorali con lui? Pare ad esempio proprio che quest’ultimo partito, abolita la dicitura “centrodestra” fosse sabato a manifestare con Salvini e Di Stefano (CasaPound). Gli unici accordi che in seno al centrodestra potrà strappare sono quelli con Flavio Tosi, se deciderà di uscire dalla Lega, e con altri fuoriusciti di altri partiti, sempre nell’ottica sublime dell'”aggiungi un posto (leggi, poltrona) a tavola”. 

Alfano dice che il dialogo con Forza Italia nascerà (se nascerà) sui fatti, mentre la Lega si autoesclude dal dialogo con questo atteggiamento. Come potrebbe un partito che volesse essere coerente instaurare un dialogo con chi dice di volere scalzare il Pd dalla guida del paese, quando alla guida, in seno al medesimo governo(!) ci sta, e ci sta comodo?

Bello poi anche il discorso di Alfano che pensa solo alla vittoria (leggi, alla poltrona), senza nemmeno una parvenza di ideali. La ragione più forte, infatti, per cui non si allea con la Lega (oltreché la Lega non ne vuole sapere di allearsi con lui) è perché con la Lega non si vince. “Con Salvini”, chiosa Cicchitto, 75 anni e punta di diamante dell’NCD, “non si va da nessuna parte tranne che con la Le Pen, forse con Alba Dorata, certamente qui da noi con Casa Pound: una opposizione dura ed estrema che certamente potrà aggregare un consenso ma che non sarà mai maggioranza”. 

In politica, forse, c’è ancora qualcuno che fa le alleanze in base ad idee comuni, senza indagare la condivisibilità delle stesse, su sovranità, economia, immigrazione, lavoro e tasse,  e non solo nell’ottica delle speranze di vittoria (leggi, di poltrone).

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Di Redazione Elzeviro.eu

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