Home / Affari di Palazzo / Politica interna / La marea NoTav sfila per il centro di Torino (tante falci e martello) FOTO

La marea NoTav sfila per il centro di Torino (tante falci e martello) FOTO

Condividi quest'articolo su -->

In testa al corteo, migliaia di famiglie, biciclette, cani, parroci. Verso il centro compaiono le prime falci e martello. Alla coda, i centri sociali.

 

Grande clamore, rumore, fumogeni, trombette, striscioni, bandiere, sindacati e partiti estremisti nella nutritissima manifestazione contro la tav organizzata oggi. Scandiscono i nomi dei compagni incarcerati urlando il nome più “libero“, “libero“, “libero“, “liberi tutti“, come se si trattasse di un giocare a nascondino con lo Stato.

Cori antifascisti anche violenti (nero di merda, se vedo un punto nero sparo a vista et similia), a riprovare come la lotta contro il treno sia monopolizzata da una parte politica, che forse non è pertanto così interessata ad una lotta che abbia buon fine, cercando soltanto in una (piccola) parte della popolazione il sostegno nella lotta.

Secondo gli organizzatori sarebbe d’uopo fermare lo spreco di denaro pubblico a favore degli interessi dei pochi, e suggeriscono perciò che tali denari vadano investiti nella sanità. Così anche il capofila della manifestazione scandiva nel megafono.

Recita così il comunicato in vista del corteo degli organizzatori NoTav: “Ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte, per questo recentemente 48 notav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 131.140 euro.

Da oltre venticinque anni ci battiamo contro un’opera inutile e dannosa, non solo per il territorio e per la vita della Valsusa, ma per i bisogni e il futuro di tutti i cittadini.

Parliamo di un progetto di cui nessuno, presidenti del consiglio, ministri della repubblica, commissari di governo, tecnici e docenti, è mai riuscito a dimostrare realmente la effettiva necessità per il nostro Paese.

Al contrario, il movimento No Tav ha dimostrato in ogni sede, non solo come si possa fare a meno di una nuova linea veloce tra Torino e Lione, ma come questo progetto sia un attentato alle finanze pubbliche e che ogni risorsa dedicata al Tav sia sottratta alle vere esigenze della società.

Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione, anzi ha sempre avuto un assenso continuo da parte dei vari inquilini dei palazzi del potere, a prescindere, con la motivazione recitata a memoria: “ormai è stato deciso” o addirittura “lo vuole l’Europa”.

Nessuna di queste due affermazioni è vera, l’opera è giorno dopo giorno sempre più messa in discussione proprio in Europa, l’organismo che dovrebbe cofinanziare il Tav.

Il movimento No Tav ha sempre fatto la sua parte in questa vicenda, osteggiando con ogni mezzo possibile la realizzazione dell’opera, e per questo da oltre due anni frequenta quotidianamente le aule di tribunale se non le patrie galere.” 

<iframe id=’iframe’ src=’http://flickrit.com/slideshowholder.php?height=400&width=600&size=medium&setId=72157650493123537&thumbnails=0&transition=0&layoutType=fixed&sort=0′ scrolling=’no’ frameborder=’0′ width=’600′ height=’410′></iframe>

 
Condividi quest'articolo su -->

Di Redazione Elzeviro.eu

Redazione Elzeviro.eu
--> Redazione

Cerca ancora

La morte di Adil Belakhdim e l’ipocrisia della retorica dell’accoglienza

La morte del sindacalista Si Cobas Adil Belakhdim dimostra come dei cosiddetti migranti, degli stranieri …