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Grillo contro Napolitano e Renzi: “Vecchi e bimbominkia”

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Ritorna in grande spolvero il presidente in carica del Movimento 5 Stelle. Nonostante le ultime settimane passate tra silenzi, minacce di ritiro e  fantomatici passaggi di consegne a Casaleggio, ritorna a tuonare tra le righe del suo blog Beppe Grillo. Questa volta l’oggetto delle accuse è il triumvirato Napolitano-Renzi-Berlusconi, coloro che stanno trascinando il paese negli ultimi mesi, con quel poco di dignità che vi è rimasta. Nel suo intervento intitolato “I due segreti di Fatima” il Beppe nazionale invita la magistratura a rendere note le famose conversazioni telefoniche avvenute tra Napolitano e Mancino nell’ambito della trattativa Stato-mafia. Telefonate distrutte perché ritenute “irrilevanti” ai fini delle indagini, ma che come ha riportato in diversi articoli il Fatto Quotidiano, forse celavano un’azione di protezione della presidenza nei confronti di Mancino.

Il secondo segreto di Fatima, secondo Grillo, sarebbe l’inciucio tra Berlusconi, definito come piduista condannato in via definitiva, e Renzi, descritto come ex sindaco mai eletto in Parlamento. Secondo Grillo l’ultima modifica attuata al Senato rappresenta la fine di un percorso iniziato con Licio Gelli e proseguito con gli omicidi di Falcone e Borsellino. L’intervento di Grillo più che una provocazione è un appello verso quelle persone che sanno e conoscono i fatti, affinché denuncino gli illeciti, se ci sono, di chi ci governa. Le parole dell’ex comico genovese servono anche per far tornare gli italiani sulla realtà, facendo notare come il triumvirato Napo-Berlu-Re non stia trasportando il paese verso lo sviluppo promesso: gli utlimi dati ci dicono che l’Italia è l’unico paese Ue in cui il tasso di occupazione degli immigrati (extra Ue) è superiore rispetto ai cittadini italiani. Un dato allarmante per la nostra economia che evidentemente predilige il lavoro a basso costo e scarsamente qualificato, causando così non solo disoccupazione tra gli italiani (quella giovanile è allarmante), ma anche una riduzione della qualità dei nostri marchi e prodotti. 

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Di Redazione Elzeviro.eu

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