La livella

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di Demetrio Morabito di Vigoreto

È vano che Matteo Renzi parli dalla mattina alla sera di riforme, perché quelle capaci di salvare il Paese non può nemmeno proporle. Per questo ci gingilliamo con sciocchezze come gli ottanta euro in più al mese a pochi lavoratori: non tutti, si badi, e non i pensionati a meno di mille euro al mese, che da soli sono già sette milioni. Né importano le riforme del Senato o della legge elettorale, che per l’economia contano zero.

Per la disoccupazione da un lato c’è chi parla di “investimenti dello Stato” (cioè di operazioni improduttive a carico di contribuenti già esausti), dall’altro si dimentica che se continuano a sbarcare immigranti è perché gli italiani non cercano un lavoro ma un “posto”. Un’occupazione che non costringa ad alzarsi alle tre o alle quattro del mattino: ragione per la quale i fornai non trovano lavoranti. O li trovano, ma con la pelle scura.

Abbiamo deriso Hitler e il suo Herrenvolk, ed ora il popolo di signori siamo diventati noi. Purtroppo, a poco a poco la “livella” della crisi ci costringerà ad ammettere che non siamo diversi da quelli che consideriamo inferiori.
È vero che non si può andare contro l’opinione dell’intera nazione. Ma nel frattempo la bomba fa tic tac.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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