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Mentre Parigi piange gli americani continuano i bombardamenti

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L’occidente è in ginocchio, l'”attacco” nel cuore di Parigi ha smosso le coscienze occidentali e ha fatto levare all’unisono il pianto disperato dei cittadini europei. Si parla di strage, “ben” 12 sono le persone morte e così l’occidente, disabituato ad avere la guerra in casa, si sdegna per un attacco ritenuto vile ed infame.

La realtà però è un’altra, la realtà è che noi in guerra con il mondo islamico ci siamo già e anche da parecchio tempo. Ci siamo dal momento in cui abbiamo avallato l’esodo di milioni di ebrei per la costruzione di uno stato israeliano in territorio arabo. Abbiamo deciso di riconoscere questo “feudo” occidentale contro la volontà di tutto il mondo islamico. Un feudo che ha oltretutto attuato politiche militari aggressive nei confronti degli stati confinanti, fino a colonizzare interi territori (sempre con l’avallo delle nazioni occidentali).

La guerra al mondo islamico non l’abbiamo condotta solo attraverso Israele, ma ci siamo messi noi stessi a farla. Prima nel 2001 in Afghanistan dove è addirittura intervenuta la Nato, risultato: circa 40.000 civili afghani uccisi direttamente e indirettamente dai bombardamenti Nato. In Iraq le cose non son cambiate, se non nei numeri di persone ammazzate, 140.000 civili uccisi in questo caso. Durante l’operazione in Libia la nostra fama è addirittura peggiorata: la Nato fu accusata da Human Rights Watch per crimini di guerra dopo l’uccisione di 72 civili.

Tre Stati a popolazione quasi interamente islamica sono stati distrutti non solo fisicamente, ma anche socialmente ed economicamente dalle bombe occidentali. A fronte di questo quale sarebbe dunque la reazione che bisognerebbe aspettarsi da parte del mondo musulmano? Mais naturellement, un’azione molto aggressiva. L’Europa ha consapevolmente condotto quest’attacco pur sapendo che la destabilizzazione sociale creata avrebbe portato un forte afflusso di immigrati musulmani sul proprio territorio. L’Europa ha creato da sola un campo di battaglia in casa dove i fratelli, i figli o semplicemente i connazionali di chi è stato bombardato possono vendicare tutte le ingiustizie subite.

Questa non è un’ideologica giustificazione dell’attacco di ieri, ma un’attenta analisi delle radici di quest’odio, così da evitare l’utilizzo di bende che frenino il sangue ma non rimarginino la ferita. L’Europa unita deve slegarsi dal giogo Usa una volta per tutte. C’è bisogno di una condanna unanime contro i bombardamenti israeliani sulla popolazione civile onde riacquistare credibilità presso il mondo islamico. Non per piaggeria ma per logica e raziocinio. Dobbiamo riformare del tutto la politica estera verso il mondo arabo partendo dal ritiro immediato delle truppe dai territori occupati, fino all’ultimo soldato. Dare tregua e pace a loro per vivere in pace noi, ad oggi è l’unica soluzione praticabile.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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