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L’uomo forte di Francia sulla graticola

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Sarkozy è sotto interrogatorio a Manterre (vicino a Parigi), fermato dalla polizia anticorruzione con pesanti accuse che vanno dalla concussione alla violazione del rapporto istruttorio, passando per il finanziamento illecito al suo partito (campagna elettorale pagata da Gheddafi e molti soldi ricevuti dalla donna più ricca di Francia, la miliardaria Betancourt).
Se verrà condannato, sarà la prima volta nella storia che un Presidente della Repubblica andrà in carcere.

Ormai non ci stupiamo più di niente, ma su questa notizia, che in un batter d’occhio ha fatto il giro del mondo, si possono fare tante ipotesi. Nicolas Sarkozy, nato nel gennaio 1955) da immigrati ungheresi di origine ebraica, 3 figli da tre mogli diverse, 30 anni fa era sindaco di Parigi con una splendita carriera politica davanti. Già da mesi preparava in sordina la sua campagna per ritornare all’Eliseo, visto che la popolarità di Hollande è ai minimi termini.

Non è certamente uno stinco di santo Sarkò (come si è ben notato durante la guerra contro Gheddafi), ma ciò che gli sta succedendo ha tutta l’aria di una sentenza pronunciata a pollice verso dal super potere del denaro, che ha deciso di tagliargli le gambe perché ai vampiri in giacca e cravatta non serve più, in quanto ha esaurito la sua “funzione”.

Per il 2017 avranno già adocchiato un altro che fa al caso loro, uno idoneo ai loro piani (che pochissimi conoscono). Non sorprendiamoci più di tanto, ma accontentiamoci di sapere che Junker (piuttosto gradito alla Merkel) è presidente della commissione europea e che il socialista Martin Schulz è stato riconfermato (a maggioranza assoluta) come presidente del parlamento. Non ci resta che aspettare il nuovo sostituto di Herman Van Rompuy, che detiene la posizione più importante , e prestigiosa della UE, nelle vesti di presidente del consiglio. Niente di nuovo, niente che faccia sperare in un cambiamento di direzione.  [Giuseppe Franchi Naa]

Rimesso in libertà in piena notte, dopo 15 ore di fermo, a Sarkozy è stata notificata l’apertura di un’importante idagine penale: si indaga infatti su reati molto gravi come concussione, finanziamento illecito al suo partito, corruzione, eccetera. Il suo rilascio non comporta comunque alcun provvedimento restrittivo della libertà. L’ex capo di stato questa sera darà al suo paese la sua versione dei fatti in diretta tv alle 20 sulla tv privata TF1.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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