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Torino si conferma città del cinema 2020: tante novità e attrazioni in serbo per la città

Torino si conferma ancora una volta la capitale della settima arte. Infatti, tra pochi giorni sarà possibile visionare le proposte previste per l’occasione.

Il museo nazionale del Cinema ha in programma di dar vita ad un comitato scientifico, annunciato da Enzo Ghigo nell’incontro con i giornalisti per gli auguri di Natale, dove lo scopo della programmazione è rendere il cinema costantemente protagonista della vita culturale dei cittadini.

L’obiettivo è quello di sostenere Torino 2020, attraverso il lavoro congiunto dei soci della Fondazione, per offrire alla città – spiega Ghigo – un programma all’altezza delle aspettative degli appassionati di cinema e non solo!

Con il taglio del nastro dell’installazione “I volti del Cinema” in piazza Castello, giovedì 21 novembre, alla vigilia dell’inaugurazione del Torino Film Festival, inizia il percorso ‘cinematografico’ che da gennaio coinvolgerà tutta la città.
Infatti, tra le iniziative già in programma vi è l’installazione di venti totem nei luoghi di Torino che hanno fatto da scenografia a film famosi. Si tratta dell’installazione di 20 pilastri ricoperti da una lamina in inox rappresentante i volti del cinema, la quale crea un legame tra città, film e spettatore, il quale percorrendo le vie, arrivando a Piazza Castello si ritrova in uno scenario magico, in cui è circondato dai protagonisti di alcune delle pellicole più importanti girate a Torino.

Grazie alla scelta di valorizzare l’aspetto cinematografico

della città, certamente la stessa Torino, in occasione della settimana del cinema avrà la possibilità di mostrare tutta la sua bellezza e le sue potenzialità. Numerose associazioni parteciperanno all’evento, sottolineando ancor di più l’eccellenza artistica sul panorama nazionale e internazionale che contraddistingue la città.

Di certo non si tratta di un progetto senza una grande storia. Già verso la fine del 1800 infatti, il mondo del cinema inizia ad affacciarsi alle porte della città. Nascono i primi cinema, le prime case di produzione, come la Società Anonima Ambrosio, Itala Film, che di lì a poco rendono la città primeggiante nell’ambito del cinema muto.
Dopo anni dall’introduzione del cinema muto ci si avvicina ad una serie di produzioni che portano allo sviluppo dell’arte cinematografica, dove grande novità è l’introduzione del suono.

Una donna tenace e lungimirante però, permette a Torino di brillare e primeggiare in questo ambito: Maria Adriana Prolo, nel 1941, progetta la creazione di un luogo dedicato alla raccolta dei documenti dell’industria cinematografica torinese. Sarà suo quindi, il merito di aver compreso l’importanza di tale patrimonio, grazie al quale nascerà poi il museo del cinema nel 1958 a Palazzo Chiablese, dove vi rimarrà fino al 1985 per riaprire poi il 20 luglio 2000 nella sede della Mole Antonelliana, sede attuale.

Di Giulia Valentini

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