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Studente francese si immola per il diritto allo studio – il mainstream non dà la notizia

Lione, un dramma per il diritto allo studio

Poche ore prima del drammatico gesto il ragazzo aveva affidato alla sua bacheca Facebook un’elegia che personale in cui non lesinava particolari personali, come le sue difficoltà finanziarie, ma allargando l’accusa alla politica francese.

Il ragazzo ha incolpato espressamente il presidente Emmanuel Macron e i suoi predecessori Hollande e Sarkozy, ma anche la leader dell’ estrema destra Marine Le Pen, l’Unione europea e i media, di «averlo ucciso»

Si è dato alle fiamme per protesta contro lo stato francese: nessuno se l’è filato. Fosse accaduto in Russia, in Cina, in Venezuela o in Bolivia, sarebbe già stato eletto a nuovo Jan Palach.

La sfortuna ha però voluto che nascesse nel mondo dei presunti liberi, nel mondo in cui vige la doppia morale di chi calpesta i diritti e la democrazia quando non vede soddisfatti gli interessi del capitale.

Questo giovane francese, di cui nessuno parla e che è solo una delle tante vittime del neoliberismo, chiedeva solo di poter avere i mezzi per studiare. Il suo è stato gesto estremo, un gesto di impotenza, di sconfitta contro un sistema economico sempre più oppressivo ed ipocrita.

Paolo Desogus
e Redaz.

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