Il Partito Democratico, dopo l?imbarazzante débacle delle politiche, riprende dignità e decolla alle amministrative. Ignazio Marino, poi, già sentenzia ” Ridaremo a Roma l?autorità che merita”. E mentre già si discute sulla pedonalizzazione dell?area dei Fori Imperiali, le dimissioni di Alemanno e la nuova discarica, un volto nuovo fa capolino nelle fila della politica romana.
Il fenomeno si chiama A-R-fio Marchini e sul suo profilo Facebook appare in completo chiaro e sorriso Durban?s. Vuole ridare dignità a Roma, sentenzia, con la costruzioni di nuovi campi da golf, scuderie per i cavalli da polo e terrazze che affacciano sulla città dove consumare aperitivi estivi.
Boccia il sindaco uscente (” da uno che porta le Hogan cosa vuoi aspettarti?”) ma anche il nuovo sindaco che sa tanto di sciatto con il suo “zainetto vintage”. Il suo motto è “Mai prima di mezzogiorno” per indicare che chi si alza presto la mattina appartiene alla classe dei lavoratori e non dei privilegiati che può avviare la propria giornata con comodo; predica eleganza e buon gusto nel vestire (banditi i mocassini con le nappine e i saldali con il calzino), i toni di voce bassa e i locali defilati (bandita la cafonissima parola “movida”).
Ogni giorno si affaccia sul social network e con uno status tipo “Ho tolto lo zainetto al vice e gli ho comprato una giacca “Arfio style”, di classe ma popolare. E’ migliorato. Ora lavoriamo sugli occhiali. Ignazio ti acchitto. Roma ti amo” raccoglie folle di seguaci che lo osannano.
E? un personaggio inventato, è chiaro. Ma alla domanda “Chi lo ha inventato?” il vero Alfio Marchini ride e non risponde. “Non ne so nulla di Arfio” risponde divertito. Ma è chiaro che dietro Arfio c?è lo staff di Alfio. Che ha saputo costruire, con maestria, un personaggio leggero, ironico e sarcastico. In una realtà politica dove tutti pontificano, con aria seria e severa, misure di austerity, Arfio parla di una “giornata della ricchezza” dedicata a tutti coloro che non arrivano alla terza settimana, ormai, ma anche di regate sul Tevere e voci di attori che annunciano le fermate della metro.
Strappa un sorriso, Arfio, laddove ormai da sorridere c?è ben poco. E tra casse comunali vuote, immondizia che sommerge le strade, Vigili Urbani che non assolvono al proprio dovere, traffico impazzito, trasporti pubblici in sciopero perenne, sulla bocca dei romani affiora in coro un“Roma ti amo”.
Ilaria Riggio
Elzeviro Informazione indipendente