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la Roma divorata dal Lione

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La Roma, dopo essere passata in vantaggio nel primo tempo, crolla nella ripresa subendo alla fine quattro reti dal Lione: ora all’Olimpico servirà un’impresa.

Continua la mattanza delle squadre italiane: dopo il tracollo del Napoli contro il Real Madrid è la Roma a subire la superiorità tecnica delle squadre europee. Al Parc Olympique Lyonnais i giallorossi subiscono una travolgente disfatta acuita dal fatto di aver sprecato il vantaggio accumulato nel primo tempo. Nella ripresa i giallorossi sono apparsi completamente decotti, surclassati da una squadra, il Lione, che è sembrata di un altro pianeta. ma forse di un altro pianeta, nel senso inferiore del termine, sono solo le nostre squadre, il cui valore tecnico tattico sembra sempre più assomigliare alla fallimentare Italia del Sei Nazioni di rugby.

All’inizio del match l’approccio della Roma, schierata da Spalletti con il 3-4-2-1, sembra promettere ferro e fuoco: infatti nei primissimi minuti Nainggolan illude i tifosi giallorossi con un bel tiro che impegna il portiere del Lione Lopes. I padroni di casa però alla prima occasione passano sugli sviluppi di una punizione battuta da Valbuena. Sul pallone vagante in area si avventa Diakhaby che mette il pallone alle spalle di Alisson. La Roma però sembra in serata perché prima sfiora il pareggio con un’incornata di Dzeko e poi pareggia al 20° grazie ad un errore proprio di Diakhaby che lascia Salah libero di involarsi in fuga solitaria e di superare Lopes.

Ma non basta perché tredici minuti dopo, su cross dalla destra di De Rossi, Fazio si avventa di testa sul pallone deviando in rete per il momentaneo e illusorio pareggio. Sembra fatta ma la Roma non fa i conti con l’oste di casa perché, appena iniziata la ripresa, un Lione ferito e ruggente coglie subito il pareggio con un fulminante e preciso destro dal limite di Tolisso. I giallorossi provano a mettere una toppa con un tiro di Strootman che impegna Lopes ma si tratta soltanto di un disperato canto del cigno perché i padroni di casa, dopo aver impegnato Alisson per ben tre volte con Gonacons, Lacazette e Valbuena, vanno addirittura in vantaggio con un gran sinistro a giro di del nuovo entrato Fekir.

Spalletti prova a buttare nella mischia Paredes e Perotti ma ormai i giallorossi sono alla frutta, anzi…all’amaro. Infatti al minuto 92 trovano con Lacazette il goal del definitivo 4-2 con un missile terra-aria che va a infilarsi all’incrocio dei pali alla destra del povero Alisson. Ora nel match di ritorno di giovedì prossimo all’Olimpico servirà un’impresa anche perché il Lione, pur non appartenendo all’elite del calcio europeo, non è apparsa proprio una squadretta ma una compagine solida e con un tasso tecnico non indifferente. Se le nostre squadre non riescono ad aver ragione  neppure delle cosiddette squadre di medio rango una ragione ci sarà…ovviamente escludendo sempre madame Juve.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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