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Dietro la Juve c’è solo la Roma

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COMMENTO AL CAMPIONATO

La Juve e la Roma sono le uniche pretendenti al titolo: mentre i bianconeri e i giallorossi vincono rispettivamente contro l’Empoli e l’Inter, il Napoli crolla in casa contro l’incredibile Atalanta. La Lazio vince di rigore contro un’Udinese arroccata, mentre il Milan si prende i tre punti in casa del Sassuolo con un rigore chiaramente nullo e da rifare. Pari tra Palermo e Sampdoria, vittoria netta del Chievo contro il nuovo Pescara di Zeman mentre il Genoa si fa impattare sul pari dal Bologna a Marassi. Vittoria in trasferta del Cagliari a Crotone. Stasera si gioca Fiorentina-Torino

Ormai si defila all’orizzonte l’ennesimo duello, ormai da anni il vero derby d’Italia, tra la Juve e la Roma. Per carità tra le due squadre ci sono ben sette punti di differenza e…poche illusioni di rimonta per i romani ma…questo è quello che offre attualmente il nostro campionato assai avaro di emozioni per quanto riguarda il discorso di vertice. Comunque le due squadre hanno dimostrato fin’ora di essere almeno di una spanna sopra tutte le altre comuni mortali anche se qualcuno poco avvezzo alle “coccole” nei confronti dei giallorossi, si limita a sostenere come costoro siano semplicemente i…primi tra i mortali rispetto ai marziani bianconeri.

Se la Juve non fatica più di tanto contro il fortino apprestato dall’Empoli, ai secondi ci vuole un super Nainggolan per avere ragione delle pretese di altezza dei nerazzurri. Due goal, quelli del belga, uno più bello dell’altro, che ammutoliscono quanti, per alcune polemiche scatenate sui social, lo vedono un po’ come fumo negli occhi. Due goal sui quali nulla ha potuto Handanovic e che valgono da soli il prezzo del biglietto. Una classe, quella del giallorosso e dei suoi compagni di squadra, sulla quale lo stesso Pioli ha dovuto alzare bandiera bianca limitandosi a dire a fine gara che la Roma è semplicemente più forte dell’Inter.  

Dietro, per il residuo posticino in Champion’s, meno male che fra due anni cambierà tutto, è piena bagarre con i napoletani che vedono le proprie ambizioni semi stroncate dall’Atalanta corsara di questi tempi. Un’Atalanta che, a forza di sorprese, ora è quarta seguita ad un solo punto dalla Lazio e a meno tre proprio dai partenopei che ora dovranno incominciare a guardarsi alle spalle perché nell’attuale campionato nulla ti viene perdonato.

Dietro l’Atalanta, dicevamo, rimane a traino la stessa Lazio, ieri parecchio sulle corde al cospetto di un’Udinese alquanto difensivista e catenacciara. I biancocelesti hanno tirato in porta non più di un paio di volte in novantacinque minuti, riuscendo solo a “bucare”  la rete avversaria con il rigore realizzato da Immobile, ieri spento come gran parte dei suoi compagni. La Lazio continua a dimostrare un’incapacità reaalizzativa alquanto preoccupante, se sul fronte giallorosso assistiamo a goal come quelli di ieri sera, su quello laziale vediamo solo pallacce sparate alle stelle, tiracci sbilenchi, tiri fiochi come quelli che vengono scagliati dagli Allievi o al massimo dai Giovanissimi, o il festival dei palloni mancati perché i calciatori semplicemente riescono a farsi trovare nella posizione giusta…ma questo è ciò che offre il…convento laziale al momento.

Sul fronte Milan che dire se non che i rossoneri ieri sono stati “facilitati” nel loro compito da alcune sviste arbitrali non solo clamorose ma che mettono dei seri dubbi sull’effettiva capacità della nostra classe arbitrale che avrebbe forse bisogno di un…bell’aggiornamento. Bacca ha tirato il rigore, assegnato tra l’altro per un fallo inesistente, scivolando e calciando il pallone per ben due volte: da regolamento l’esecuzione avrebbe dovuto essere ripetuta…e che dire del rigore nettissimo di Paletta su Politano non fischiato da Calvarese la cui prestazione ieri è stata da dimenticare.

Sul fronte delle altre “mortali” un bel pari tra Palermo e Sampdoria che rende la classifica di quest’ultima abbastanza tranquilla e decorosa ma che non serve a nulla ai siciliani. Sampdoria raggiunta ora dal Chievo che stende il Pescara targato Zeman, un Pescara le cue speranze di salvezza ora sono più fievoli di un lumino cimiteriale. Il Genoa sempre più modesto di questo campionato non riesce ad andare oltre il pari con un Bologna che continua, magra consolazione per i felsinei, a sopravanzarlo in classifica di due punti. Un tranquillo Cagliari prende i tre punti in casa di un Crotone che sembra condividere la stessa sorte del Pescara. Stasera scendono in campo Fiorentina-Torino: in palio il…predominio nel mondo di mezzo.

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Di Roberto Crudelini

Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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