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E’ ancora guerra tra Serbia e Albania, questa volta sul manto erboso

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In barba alla tanto conclamata fratellanza tra i popoli europei le nazioni del Vecchio Continente sono tuttora ricettacoli di nazionalismi mai sopiti. Ciò accade quando estranei tracciano sommariamente linee di confine territoriale dalle poltrone di casa loro, e anzi posizionano anche qualche carro armato o aeroplano per ribaltare le sorti di guerre ormai segnate, quasi fosse un semplice Risiko.

Nel mtach di ieri sera valido per le qualificazioni ad Euro 2016 è riscoppiata la scintilla tra Serbia e Albania nello stadio di Belgrado. Durante l’incontro un drone è riuscito a sorvolare lo stadio e a sganciare una bandiera kosovara (con tanto di scritta “Kosovo libero”). Tale gesto, si pensa organizzato da qualche autorità albanese, ha fatto scattare il giocatore serbo Mitrovic, che ha gettato via la bandiera. Da qui solo più spinte, calci, pugni e addirittura sediate. Risultato: partita sospesa dall’arbitro inglese Atkinson. La squadra albanese farà bene ora ad allontanarsi il più velocemente possibile dal territorio serbo, per evitare pericolose ripercussioni.

L’incosciente autore di un gesto così sconsiderato, come il lancio di bandiera kosovara in territorio serbo, non ha ponderato il rischio cui si sarebbe sottoposta l’intera nazionale albanese e il suo staff tecnico, in un ambiente pronto a scattare per la prima scintilla. L’odio ormai viscerale tra i due popoli nasce a seguito di una guerra che i serbi non avrebbero dovuto perdere: solo le bombe e il supporto militare Nato hanno permesso l’indipendenza del Kosovo che, stando all’esito delle armi, sarebbe dovuto rimanere in mano alla Serbia. Questi biechi giochi da burattinai (ricordiamo che l’intervento Usa è stato fatto più che altro per ingraziarsi la Turchia, musulmana e amica dell’Albania, come prezioso alleato nel Mediterraneo) hanno il solo risultato di lasciare risentimento e rancore in chi si è trovato sconfitto quando invece era legittimo vincitore.

L’Albania si è appena candidata per l’entrata nell’Unione Europea, mentre la Serbia lo è già dal 2012: come risolverà questa spinosa questione l’Unione che avvolge tutto, fregandosene di storia, tradizioni e popoli?

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Di Redazione Elzeviro.eu

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