BAGATTELLE
Ma tu guarda! Oxford, dove pure visto il linguaggio che usa si direbbe abbia studiato, smentisce clamorosamente Beppe Grillo. Una ricerca del Reuters Institute for the study of journalism dell?Università di Oxford dimostra, infatti, che l?Italia spende pro-capite, per il finanziamento dell?editoria, molto meno degli altri paesi europei. Come sintetizza Formiche.net, “in Finlandia, la nazione in Europa che investe più nei media, la spesa annua pro-capite per tutto il settore ammonta a 130,7 euro. Il Paese scandinavo è seguito in questa speciale classifica da Germania (94,9 euro), Regno Unito (80,4 euro) e Francia (68,5 euro). Solo dopo arriva l?Italia che costituisce il fanalino di coda con il suo contributo annuo pro-capite di 43,3 euro“. Che ne sarà di tutte le dichiarazioni del comico genovese contro “i giornalisti servi del potere”?
Per noi, pur convinti dell?assoluta centralità dell?intrapresa privata, sono assolutamente condivisibili le parole di Giuliano Ferrara. “La libertà di stampa ? secondo il direttore del Foglio – non è garantita dai giornalisti, come a torto si pensa correntemente, ma dagli editori e dal loro pluralismo. Le sovvenzioni pubbliche all?editoria permettono la moltiplicazione degli editori, dunque aiutano la libertà di stampa in termini di varietà della scelta, rappresentanza di minoranze e gruppi particolari“.
Un colpo alla retorica dei grillini. Per dire, solo ieri l?altro, commendano l?invio di un pacco bomba alla redazione de “La Stampa”, il capogruppo al Consiglio Regionale del Piemonte, Davide Bono scriveva: “Com?è noto, l?M5S critica la posizione di asservimento al potere precostituito di gran parte dei media tradizionali, per cui abbiamo nel nostro programma il taglio dei finanziamenti pubblici all?editoria, che forse provocherà la chiusura di diversi giornali. Condanniamo però senza se e senza ma qualunque tipo di violenza, perpetrato nei confronti di cittadini e lavoratori. La miglior arma è infatti, come ci ha insegnato negli anni Grillo, l?ironia e, se non bastasse, la querela. Solidarietà dunque ai tanti giornalisti che dovranno recarsi al lavoro con la preoccupazione non solo e non tanto di mantenere il proprio posto di lavoro, ma anche di rischiare la propria vita”. Gli attentatori, praticamente, sarebbero stati “compagni che sbagliano”. Ed, invece, sbagliati erano i conti. Come Oxford certifica.
Marco Margrita
Elzeviro Informazione indipendente