Home / Altre rubriche / Varie / Mal comune mezzo gaudio

Mal comune mezzo gaudio

Condividi quest'articolo su -->

Forse si spaccheranno PD e PDL , ma il governo resterà in piedi . In fondo il teatrino dei burattini è ben congegnato.

I pupari che lo gestiscono rappresentano la UE, mentre i pupi, che rappresentano solo se stessi, continuano a blaterare cercando di vendere i biglietti al popolo dopo averlo allettato con false promesse. I leaders dei partiti danno un colpo alla botte per racimolare voti, ma a rappresentare i cittadini non ci pensa nessuno.

Non viene detto che i 3mila emandamenti presentati per modificare la legge di stabilità sono solo fumo negli occhi perché alla fine conta solo l’approvazione della UE, ma il potere decisionale perso è meglio far finta di averlo ancora.Far cadere questo governo adesso serve solo ( forse) a Berlusconi che vuole dimostrare di essere ancora potente, non ai parlamentari (che non hanno alcuna intenzione di tornare a casa) ed ai cittadini che corrono il rischio di cadere in mani addirittura peggiori.

Alfano crede che sia giunto il suo momento per spiccare il volo (grazie ai 36 senatori che lo seguono), ma non avendo il carisma di Berlusconi né quello che per un certo tempo ebbe Fini (che pure è caduto miseramente nella polvere ), farà la fine di Icaro. A nasometria, solo Andreotti riuscì a stare a galla con la sua politica dei “due forni”, quell’ago della bilancia al centro pronto a schierarsi dove più gli conveniva.

A distanza di tempo, con la sua serena fermezza e pacatezza invidiabile, Enrico Letta dimostra di aver imparato bene la lezione. Sono due le mammelle a cui attaccarsi: il PPE ed il PSE, nient’altro che democristiani e comunisti annacquati, riveduti e corretti. Ci vogliono denti sani per masticare il torrone duro della politica.

Giuseppe Franchi

Condividi quest'articolo su -->

Di Redazione Elzeviro.eu

Redazione Elzeviro.eu
--> Redazione

Cerca ancora

Netflix e altri colossi stanno sdoganando la pedofilia?

E se diventasse politicamente corretto, usare l’immagine di una bambina come figura provocatoria e sempre …