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È proprio vero? in Sicilia, non si sa più che Santo pregare

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Palermo ? Le luci sulla Cattedrale di Palermo, da stasera e fino a data da destinarsi, le accenderà Fastweb.

Stamattina ha fatto bella mostra di se, su uno dei monumenti più amati dai palermitani, e frequentati dai turisti, un colossale manifesto pubblicitario, 10 metri per 10, della nota compagnia telefonica.

Lo sconcerto dei palermitani, e anche del sottoscritto che pensava di avere avuto un incubo da troppa pubblicità, ha subito generato un tamtam vigoroso sui social network ed è rapidamente diventato un caso.

Il tabellone pubblicitario ricopre i ponteggi necessari per il restauro di una parte della Cattedrale, che sarà eseguito con la sponsorizzazione di una concessionaria di pubblicità, la Vat srl.

L?accordo era stato stipulato con la Curia, ma non è piaciuto a molti.

Intanto si sono avute le smentite di Fastweb che dice di non avere mai acquisito quello spazio, e che intima alla società Vat di rimuoverlo.

La Vat, cadendo dal porticato, opss volevo dire dalle nuvole, dice che con la Fastweb c?è in essere un accordo ben preciso e che non intende recedere dallo stesso.

Ma in tutto questo le autorità preposte, nella fattispecie, la Sopraintendenza ai Beni Culturali e il Comune come si pongono?

Non ne sanno nulla; il Comune ha mandato richieste di chiarimenti agli Uffici competenti sulla “legittimità dell?installazione”.

Poveri palermitani: ma se la facciata meridionale della Cattedrale è stata ricoperta da un telone pubblicitario, di cui è a conoscenza solo la Curia, che forse ha scambiato il suolo della Cattedrale per suolo di un?ambasciata del Vaticano, a quale Santo dovranno vocarsi?

E i turisti: penseranno di essere di fronte ad una sede della compagnia della fibra?

Giuseppe Morello

Foto: Giornale di Sicilia

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Di Redazione Elzeviro.eu

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