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La stupida proposta di togliere la Divina -Commedia per contenuti antisemiti, islamofobi, ecc…

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Il fine della letteratura è molto altro e molto più che pedagogico: difendiamola!

Dopo quasi 5 anni si ritorna a parlare della richiesta arrivata da “Gherush92″, organizzazione di ricercatori e professionisti che gode dello status di consulente speciale con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e che svolge progetti di educazione allo sviluppo, diritti umani, risoluzione dei conflitti:
La Divina Commedia deve essere tolta dai programmi scolastici: troppi contenuti antisemiti, islamofobici, razzisti ed omofobici.

Chi scrive si rivolge quindi a Gherush92 e al suo presidente Valentina Sereni, per riflettere su l’insensatezza della loro richiesta, porgendo l’attenzione sulla moltitudine di testi di autori della letteratura italiana e straniera che hanno le caratteristiche da essi incriminate; non solo, vogliamo far riflettere su un punto molto importante, che deve salvaguardare la letteratura da cavillose censure le quali nulla a che vedere hanno con il senso e il fine dell’opera letteraria.

 

Un autore letterario non insegna con la sua opera una condotta, non è quella la finalità della sua opera: come la tragedia non insegna il pessimismo, così Dante Alighieri con la sua Divina Commedia, non insegna il razzismo.

 

Ci sorprendiamo come possa essere strumentalizzata, o fraintesa, una così grande opera della letteratura trecentesca italiana da parte di chi svolge progetti di educazione allo sviluppo; ci sorprendiamo che un ente di questo tipo non comprenda la differenza tra valore umanistico e programma didattico, ci sorprendiamo come questa organizzazione possa confondere un opera letteraria con uno strumento educativo.

 

Ricca è la letteratura italiana e straniera di contenuti certamente non esemplari e sicuramente poco educativi, non per questo è corretto censurare dal percorso scolastico tale patrimonio umanistico, poiché il fine di tali opere trascende il loro contenuto, per far vivere in eterno una forma,che ha caratterizzato, sviluppato e arricchito il patrimonio artistico del nostro e di altri paesi.

 

Ci auguriamo pertanto, e chiediamo espressamente a Ghrush92, di considerare queste riflessioni al fine di lasciare vivere la cultura letteraria per lo scopo insito nel suo significato: non quello educativo-didattico, diversamente rivestito dalle scienze il cui oggetto è campo dell’educare e del comprendere quali pedagogia, psicologia e sociologia, bensì lasciar vivere la letteratura come espressione di grandissimi autori italiani e stranieri che hanno saputo colorire con i loro sentimenti e la loro creatività opere dall’incanto artistico e umanistico immacolato, opere che gridano il diritto di continuare ad esistere a ad arricchire il percorso scolastico dei nostri figli e delle generazioni che verranno, opere che hanno saputo, per il loro valore trascendente il contenuto, superare il limite temporale a cui è soggetto l’essere umano.

 

Sembra a dir poco presuntuoso e veramente poco condivisibile il tentativo di cestinare dal percorso scolastico una così grande opera come La Divina Commedia, con l’accusa di rivestire un ruolo, quello educativo, che non è proprio della letteratura stessa.

 

Timorosi che con questo falso pretesto, mosso alla luce del contesto storico-politico-culturale in cui viviamo oggi, caratterizzato dalla multietnicità e dalla globalizzazione, si possa strumentalizzare e censurare il patrimonio artistico letterario italiano e straniero, chiediamo a Gherush92, di fare un tentativo di interiorizzare e riflettere sul pericolo che deriverebbe dalla realizzazione della loro richiesta e di considerare il nostro patrimonio letterario come grandissima risorsa artistica della storia della cultura italiana ed europea!

 

In questa ottica e alla luce di tali considerazioni esso va difeso e protetto da attacchi come questi, fondati su cavillose motivazioni che eludono l’esistenza e il fine dell’opera letteraria stessa.

 

Luigi Cortese, segretario nazionale – Alternativa Tricolore

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Di Redazione Elzeviro.eu

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